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16 uomini intossicati, di cui 12 minorenni. Erano in vacanza sull’appennino reggiano

Potrebbero essere stati dei frutti di mare i colpevoli dei malesseri intestinali che hanno colpito, nella notte, una comitiva di ragazzi, oltre ad alcuni accompagnatori adulti, che stava soggiornando in una casa vacanze data in affitto periodicamente, a Giarola di Ligonchio, sull’Appennino reggiano. Il gruppo, composto da soli uomini tutti di origine marocchina, si era riunito per un ritiro spirituale in occasione del Ramadan. Una vacanza organizzata come ogni estate dall’Associazione Giovani Musulmani, cui hanno preso parte una sessantina di persone partite in gran parte da Sassuolo e Serramazzoni, per abbinare la preghiera al relax . Ieri sera alle 20,30 il momento della cena, a base di riso con frutti di mare, pollo, patate al forno e dolcetti marocchini, tutto preparato e cucinato sul posto. A mezzanotte i primi malesseri: conati di vomito e diarrea, sintomi tipici di una possibile intossicazione. Poco dopo le 2 della notte, sono partite le prime telefonate al 118. Sedici gli uomini, trasportati all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Tra di loro 12 minorenni, di età compresa tra gli 11 ed i 13 anni. 5 ragazzi, i più giovani, sono stati ricoverati in pediatria, uno in medicina, mentre gli altri sono poi stati trasferiti negli ospedali dei territori da cui provenivano. Oggi tutti stanno bene. Alcuni, dopo le prime cure, sono tornati nella casa vacanze, giusto in tempo per recuperare le loro cose. Il gruppo, infatti, era arrivato il giorno di ferragosto e avrebbe dovuto lasciare la colonia proprio oggi. Dell’episodio è stata  informata l’Azienda Usl, che sta lavorando per ricostruire quanto accaduto ed accertare eventuali responsabilità.  


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