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Attenzione ai ladri, sempre scatenati in questo periodo

Piccolo, minuto e, anche se l’età non è più verde, anche un po’ contorsionista il ladro arrestato ieri sera dalle volanti della polizia, nascosto dentro a uno scatolone nell’appartamento che aveva appena svaligiato. In carcere, in flagranza di furto, è finito Giuseppe Militello, 55 anni, siciliano di Enna, e con due appartamenti a Modena, uno a Casinalbo e l’altro in centro storico. Pregiudicato con una lunga lista di precedenti, ieri sera l’uomo si era arrampicato fin sul balcone al secondo piano di un appartamento in via Guarini. Per entrare aveva dovuto infrangere una finestra, ed è stato proprio il rumore del vetro rotto ad insospettire i vicini che, immediatamente, hanno chiamato la polizia. “I ladri sono ancora dentro” – hanno detto concitati al telefono e, in pochi minuti, in via Guarini sono arrivati volanti, gazzelle dei carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco. Ma una volta dentro l’appartamento, del ladro non c’era più traccia e tutto sembrava in ordine. Il sopralluogo era praticamente concluso, il proprietario era stato rintracciato e stava rientrando a casa, quando i poliziotti hanno deciso di effettuare un ultimo controllo: uno stenditoio lasciato in una posizione anomala e una tapparella non perfettamente chiusa hanno insospettito gli agenti che alla fine hanno trovato il 55enne raggomitolato dentro a una scatola. In tasca aveva un cacciavite e i gioielli che era riuscito a trovare in casa. Dopo una notte in cella di sicurezza, questa mattina è stato processato per direttissima e condannato a 13 mesi. Nell’appartamento di via Caselle i poliziotti hanno trovato tutto l’armamentario per il perfetto scassinatore.


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