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L’accusa è di percosse, ingiuria, sequestro di persona e minaccia.

Percosse, ingiuria, sequestro di persona e minaccia. Di questo dovranno rispondere due imprenditori palermitani titolari di un’azienda di Sala Bolognese, denunciati in stato di libertà dopo che un giovane egiziano si era rivolto ai Carabinieri. L’operaio nordafricano di 27 anni residente a Bedizzole, in provincia di Brescia, si era presentato agli uomini dell’Arma riferendo di avere chiamato, il 21 luglio scorso, la Polizia Municipale di Castelnuovo Rangone, per verificare la sua posizione lavorativa in un cantiere poiché, a tre mesi dal suo ingaggio e nonostante le sue richieste, non era stato messo in regola. Accompagnato, con un pretesto, da un altro operaio presso il casello di Modena Sud, l’egiziano era stato costretto a salire su una Bmw nera condotta dai due imprenditori palermitani, e poi percosso, minacciato, ingiuriato e privato del telefono cellulare. Una volta in azienda l’operaio è stato rinchiuso in una stanza e sotto la minaccia di una sbarra di ferro, costretto a compilare dei moduli con una falsa dichiarazione d’assunzione, prima di essere liberato.


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