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Discussa questa mattina in tribunale la perizia psichiatrica di Dario Solomita, che ha ucciso la moglie, a marzo, a Carpi. La sua capacità mentale era scemata, ha detto il perito.

Dario Solomita, 41 anni, ha ucciso la moglie Giuseppa Caruso, 45, in una situazione di delirio su personalità schizzoide, la sua capacità mentale era quindi gravemente scemata. Questo il risultato della perizia disposta dal gip Domenico Truppa e discussa oggi durante un incidente probatorio. Il giudice ha quindi restituito gli atti al pm che dovrà decidere se svolgere ulteriori indagini o procedere con la richiesta di processo. Gli avvocati Domenico Giovanardi e Carla Manzini sembrano intenzionati a chiedere il rito abbreviato, Solomita è del resto reo confesso, ma il risultato della perizia sarà determinante nella decisione della pena per l’uomo. Il delitto era avvenuto il 22 marzo scorso, nella casa di Carpi dove i coniugi vivevano, e mentre la figlioletta dormiva nell’altra stanza. Lui, ossessionato dalla gelosia, aveva colpito la donna con un coltello dopo l’ennesima lite.


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