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Nove ordinanze di custodia cautelare in carcere, quattro eseguite sul territorio modenese. Colpita una banda, collegata al clan dei casalesi, che svolgeva attività illegale di recupero crediti.

Nove ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dalla Guardia di Finanza all’alba di oggi nei confronti di altrettanti presunti appartenenti al clan dei Casalesi e al clan Vallefuoco di Acerra dediti ad attività estorsive. Quattro i provvedimenti a carico di persone residenti nel modenese: Pasquale Perrone, residente a San Felice, e Salvatore Lionetti, residente a Castelfranco, entrambi già in carcere. In manette anche Vincenzo Salomone, operante sul territorio di Castelfranco, e la compagna del boss Francesco Vallefuoco, Lucia Esposito, nata a Pomigliano e residente anche lei a Castelfranco Emilia. La donna era stata inserita nella Ises srl, società di recupero crediti di Rimini dietro la quale, secondo gli inquirenti, si nascondeva l’attività estorsiva. Per tutti l’accusa è estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso. Anche il boss Vallefuoco, anch’egli già in carcere, è stato raggiunto dall’ordinanza, emessa dal gip di Bologna, Bruno Perla, su richiesta dei pm della Dda di Bologna, Enrico Cieri e Roberto Alfonso. Vallefuoco era stato arrestato alcuni mesi fa dai carabinieri del Ros di Bologna sempre per estorsione. La società Ises operava nel territorio di Rimini e Pesaro, ma nel modenese c’erano alcune delle menti.


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