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Il coltello lo aveva lavato, ma non è servito: i ris di Parma hanno comunque trovato tracce di sangue, e il dna coincide con quello della vittima.

Il coltello lo aveva lavato, ma non è servito: i ris di Parma hanno comunque trovato tracce di sangue, e il dna coincide con quello della vittima. L’arma era stata trovata addosso a Francisco Celio Silva Santos, 35enne brasiliano, al momento del fermo. A lui i carabinieri erano arrivati anche grazie al cellulare della vittima, Teresa Urbaniak, che l’uomo aveva usato per qualche secondo e poi aveva gettato via. Secondo gli inquirenti il brasiliano voleva rapinare la badante polacca che stava attraversando il percorso Sole, a Vignola, in bicicletta. E forse proprio la bici aveva attirato l’attenzione dell’immigrato, uno sbandato che viveva di espedienti e abitava in una baracca proprio nei boschi vicino alla pista ciclabile. Spesso ubriaco, probabilmente smontava pezzi di due ruote per rivenderli, i carabinieri ne hanno trovato varie parti. Ma evidentemente la badante polacca che stava andando a trovare la sorella quel fatidico giorno deve aver reagito all’aggressione: è morta colpita da una decina di coltellate, è stata semi svestita e poi coperta con un telo. E’ scomparsa il 28 aprile scorso, il cadavere è stato trovato il 6 maggio. Il corpo era decomposto, per questo sono ancora in corso i rilievi anatomopatologici e alcuni campioni biologici sono stati inviati ai ris per un’analisi approfondita. Alla fine di tutte le perizie probabilmente Silva Santos sarà nuovamente sentito: fino ad ora ha sempre negato ogni responsabilità.


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