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142 arresti, 127 tra ville e appartamenti sequestrati, sigilli a 10 aziende e bloccati 200 conti correnti, il tutto per un valore di 70 milioni di euro. L’operazione dei carabinieri di Torino ha inferto un duro colpo alla ‘ndrangheta.

142 arresti, 127 tra ville e appartamenti sequestrati, sigilli a 10 aziende e bloccati 200 conti correnti, il tutto per un valore di 70 milioni di euro. L’operazione dei carabinieri di Torino ha inferto un duro colpo alla ‘ndrangheta, soprattutto quella che da 20 anni fa affari al nord. Cinque delle ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite nel modenese, a carico di due marocchini di 49 e 41 anni residenti tra Vignola e Savignano, un albanese di 36 che viveva a Carpi e due italiani, Domenico Longobardi, 33 anni di Castellammare di Stabia ma con residenza a Modena e Antonio Pagliuso, 47enne di Crotone domiciliato sempre a Vignola, probabilmente il tramite con la ‘ndrangheta che tirava le fila dalla Calabria. Secondo gli inquirenti i cinque, per lo più camionisti, erano corrieri di droga per l’organizzazione, perchè grazie al loro lavoro avevano la possibilità di spostarsi frequentemente creando pochi sospetti. Durante le perquisizioni dei carabinieri di Modena sequestrati 20mila euro in contanti. Un’operazione importante, ha commentato Pietro Grasso, il procuratore nazionale antimafia, che dimostra il radicamento della ‘ndragheta al nord ma confermando che la direzione strategica resta in Calabria. 8 gli arresti, infatti, a Reggio Calabria per l’operazione Minotauro. 


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