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Gli emiliano romagnoli sono sempre di più. A far crescere la popolazione, come accade ormai da più di quindici anni, non sono però gli italiani.

Quasi 37mila residenti in più in Emilia Romagna. E’ questa la fotografia scattata dall’ufficio Statistica della Regione. A trainare la ripresa demografica gli stranieri, seppur con una lieve flessione dell’incremento (nel 2009 erano cresciuti del 15,2%, 9,5% nel 2010, 8,2% nel 2011). Tra le province dove si registra la crescita maggiore c’è Modena (+ 6.750 persone), preceduta solo da Bologna (+ 8.032). In termini percentuali, sotto la Ghirlandina gli stranieri sono cresciuti del 12,8%, di più della media regionale (11,3%). In tutto ora i residenti in Emilia Romagna sono 4milioni 432mila 439, anche se l’incremento non riguarda tutte le fasce d’età. Nell’ultimo decennio dai 15 ai 39 anni, la popolazione è diminuita di 60mila residenti. Crescono invece gli anziani, oltre 1100 in più nell’ultimo anno e ora gli over 80 sono il 7,1% dell’intera popolazione: due su tre sono donne. Aumentano però anche i bambini e i residenti in montagna, soprattutto sull’Appennino modenese. Nonostante l’iniezione di emiliano romagnoli stranieri, dalla rilevazione emerge che l’immigrazione non è riuscita a colmare completamente il gap tra le generazioni di lavoratori anziani che escono dal mercato e quelle di giovani che vi entrano. In regione, infatti, la fascia di età di popolazione in età lavorativa che va dai 40 ai 64 anni è numericamente superiore alla fascia di età di lavoratori compresa tra i 15 e 39 anni.


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