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Sequestrate 2.500 confezioni monodose di aceto balsamico di Modena prodotto in Austria, denunciato il titolare della ditta che commercializzava il prodotto. E’ questo uno dei risultati dei controlli alimentari operati dai Nas di Parma.

In piccolo c’era scritto Made in Austria, ma sopra capeggiava la dicitura “Aceto balsamico di Modena”. E i carabinieri del Nas di Parma assicurano che aprendo la confezione si notava subito, per odore e aspetto, che poco aveva a che fare con l’elisir, prodotto tipico protetto dal marchio Igp. Perché l’Austria è ben lontana da Modena. Sequestrate 2.500 confezioni monodose, le bustine per pranzi fuori casa, mentre è stato denunciato per frode in commercio il titolare della ditta che importava in Italia il prodotto. Verifiche sono in corso per l’azienda produttrice austriaca. Ma i Nas di Parma, durante i 15 controlli eseguiti tra Modena e provincia, hanno trovato anche altre irregolarità: sequestrati 25 chili di carne suina fresca per la mancanza dei requisiti igienici previsti e anche prodotti alimentari privi di tracciabilità, 30 chili di pesce e 70 di mozzarella a dadini. Tutti i responsabili, tutti modenesi, sono stati segnalati all’Asl. Segnalato all’autorità sanitaria anche il titolare di un caseificio, dove sono stati trovati 47 chili di parmigiano reggiano privo di etichette. "Fenomeno grave" per il Ministro“Il fenomeno è grave, anche perché a queste frodi partecipano produttori attivi sia in Paesi europei che importatori di vario genere attivi in Italia”. A commentare così il sequestro modenese è il Ministro delle politiche Agricole Giancarlo Galan. “Credo – ha poi concluso il Ministro – che una forte azione dell’Italia indirizzata alla repressione delle frodi, sia urgentissima e più che mai necessaria”. E’ invece necessario, secondo l’assessore provinciale all’agricoltura Giandomenico Tomei, procedere al più presto alla costituzione di un consorzio unico per l’aceto balsamico di Modena Igp, che possa così svolgere funzioni di tutela


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