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Incendio doloso questa mattina nella Chiesa di San Lazzaro dove è andato distrutto un prezioso affresco del Cinquecento. Forse la ripicca di un balordo non soddisfatto del denaro appena rubato dalla cassetta delle offerte.

La cassetta delle offerte era aperta e vuota; erano spariti i pochi euro che conteneva: forse è stato il ladro non soddisfatto del magro bottino ad appiccare l’incendio che ha danneggiato la Chiesa comunale di San Lazzaro, a Modena su via Emilia Est, di fronte alla sede del 118, e che ha distrutto un prezioso affresco del Cinquecento. Le fiamme sono partite da un drappo di tessuto che adornava uno dei candelieri elettrici votivi posto di fronte al dipinto realizzato dai fratelli Adamo e Agostino Setti nel 1523, raffigurante una Madonna col bambino, bruciato nel giro di pochi secondi. L’allarme è scattato poco dopo le 10, quando una volontaria del Ceis ha notato del fumo uscire dall’ingresso della Chiesa. Quattro le squadre dei vigili del fuoco accorse in via Emilia Est, le fiamme sono state spende in fretta, quindi si è provveduto ad areare i locali per evitare danni ulteriori alle altre opere d’arte. Sul posto la polizia municipale e la Polizia di stato con gli esperti della scientifica. Si cercano eventuali tracce per risalire al piromane. La Chiesa di San Lazzaro è quel che resta dell’antico lebbrosario costruito alla fine del 12esimo secolo grazie ai lasciti di privati cittadini. Dell’ospedale non resta praticamente nulla e lo stato attuale della chiesa è il frutto di un riassetto avvenuto nel 1500. Dopo i restauri degli anni Sessanta, un nuovo intervento conservativo è già stato programmato dal Settore lavori pubblici del Comune. Previsti per il prossimo autunno, i lavori sono stati rinviati per ragioni finanziarie. Inoltre manca ancora il nulla osta della Soprintendenza. In fiamme anche autobus Atcm E fiamme, questa mattina, anche in via Bazzini. A prendere fuoco il retro di un autobus Atcm della linea 1, quasi arrivato al capolinea. Il rogo, subito spento dai pompieri, è stato provocato da un guasto nelle vicinanze della marmitta ed è rimasto circoscritto all’esterno. Sul bus c’era solo l’autista, che ha fermato subito la marcia, non ha comunque mai corso pericoli. Sul posto poi i tecnici, anche per trasferire il pullman al deposito. Il mezzo, che ha 25 anni, doveva essere sottoposto a manutenzione entro la fine della settimana, ora l’intervento verrà anticipato.


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