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E’ accaduto questa mattina ad Albareto, dove la piccola (5 anni), sfuggita al controllo degli adulti, si è avvicinata ai fornelli e si è tirata addosso una pentola di acqua bollente. Ha ustioni sul 45% del corpo.

Grave incidente domestico questa mattina, alle 9.30, in via Albareto, a Modena. Una bambina di 5 anni, approfittando di una distrazione degli adulti, si è avvicinata ai fornelli e si è tirata addosso una pentola di acqua bollente. La piccola ha riportato ustioni del secondo e terzo grado sul 45% del corpo. Portata al Policlinico dal 118, è poi stata trasferita al centro grandi ustionati di Parma.Omicidio Caliti, l’esito dell’autopsia.I primi due colpi quelli mortali, gli altri 14 del tutto gratuiti anche se di violenza inaudita. In Procura a Modena è stata depositata la perizia dell’esame autoptico eseguito sul corpo di Guido Caliti, il pensionato carpigiano ucciso lo scorso febbraio. Del delitto è accusata la figlia Catia, attualmente in carcere al Sant’Anna. L’esito dell’autopsia era l’ultimo tassello che mancava alla Procura per chiudere le indagini e chiedere il giudizio immediato. Il Gip Domenico Truppa deciderà nei prossimi giorni, quindi la difesa potrebbe avanzare la richiesta di celebrare il processo per rito abbreviato. Per i magistrati che si occupano del caso, Enrico Stefani e Lucia Musti, le prove a carico della figlia sarebbero schiaccianti. Di natura economica il movente: Catia Caliti, secondo gli inquirenti, avrebbe prelevato del denaro dai libretti di risparmio del padre, falsificandone la calligrafia. Furto al reparto Telefonia del GrandEmilia Sono riusciti ad eludere la sorveglianza nascondendosi in qualche angolo riparato, e in questo modo quando il centro commerciale Grandemilia, di Modena, ha chiuso e tutti se ne sono andati, i ladri hanno potuto agire indisturbati. Hanno razziato tutti i prodotti del reparto di telefonia dell’ipermercato, bottino da quantificare, e poi, in piena notte, hanno forzato le porte per uscire. A quel punto l’allarme è scattate, ma i malviventi hanno lo stesso avuto il tempo di allontanarsi. Sull’accaduto indaga la polizia.Sfuggito all’alt. Ora è agli arresti domiciliari. Ha patteggiato una pena di un anno e tre mesi, che sconterà agli arresti domiciliari, un 39enne foggiano residente a Modena, che, lo scorso 28 luglio, in Via del Giglio, non si era fermato all’alt della Polizia municipale. L’automobilista era poi stato bloccato sulla tangenziale, non senza fatica e dopo una violenta colluttazione con gli agenti. Scattò l’arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e la denuncia per guida sotto l’effetto di stupefacenti e guida senza patente. Ieri il processo. 


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