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E’ stato trovato il corpo di Franco Gatti, il sassolese di 61 anni scomparso dallo scorso giovedì. Si pensa a un omicidio, il cadavere è stato gettato in un pozzo a Sant’Antonio di Casalgrande. La svolta nelle indagini, il ritrovamento dell’auto bruciata.

Non si era allontanato di sua volontà Franco Gatti, residente a Sassuolo, in via Boccaccio, con la moglie. Era da giovedì sera che le forze dell’ordine lo stavano cercando, dopo che la famiglia aveva denunciato la scomparsa, non vedendolo rientrare. L’ultimo appuntamento dell’uomo, di cui si aveva notizia, era alle 18, di giovedì 29 luglio, a Sant’Antonino di Casalgrande, nel reggiano. L’uomo, nei giorni successivi, è stato cercato in tutta Italia, la sua foto è stata diramata alla stampa, ma in realtà non ha mai lasciato la frazione reggiana. Il suo corpo è stato trovato questa mattina in un pozzo di un’abitazione della zona. Una svolta nelle indagini su Gatti pare sia stata data dal ritrovamento, ieri a tarda sera, dell’auto di una delle figlie, che in quei giorni l’uomo usava, una Lancia Musa color oro. Era stata portata in via Marco Polo, a Magreta di Formigine, non prima di ieri, era stata accostata a una scarpata, in fondo a cui scorre un torrente, e poi era stato appiccato il fuoco alla vettura, forse per coprire le tracce. Ma sul posto sono arrivati i carabinieri che evidentemente qualche traccia l’hanno trovata lo stesso. Questa mattina sono state sentite alcune persone: qualcosa fra i fatti al vaglio degli inquirenti ha permesso di ritrovare il corpo di Gatti. All’origine di quello che sembra quasi certamente un delitto, e che potrebbe essere avvenuto forse durante una lite, potrebbero esserci questioni economiche. Franco Gatti, 61 anni, era un rappresentante, lavorava nel settore ceramico ed era padre di due figlie. La ricostruzione esatta dell’accaduto, da parte dei carabinieri, è ancora in corso, ma ci sarebbe già un sospettato.


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