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Sviluppi nell’operazione Pressing che, lo scorso marzo, aveva portato all’arresto di un gruppo di casalesi, tra cui il boss ritenuto il capo indiscusso a Modena. Ieri è finito in carcere l’albanese, di fatto il picchiatore di Alfonso Perrone, detto “O Pazzo”. Le altre news.

Era ricercato da marzo, da quando polizia e Guardia di Finanza avevano arrestato Alfonso Perrone, considerato luogotenente di Francesco Schiavone, “Sandokan”, capo del clan dei casalesi già condannato all’ergastolo. Ieri pomeriggio, all’aeroporto Marconi di Bologna, rientrato dall’Albania dove si era nascosto, si è consegnato agli agenti della squadra mobile di Modena Renato Shamku, 35 anni albanese, di fatto il braccio armato di Perrone. Era l’uomo che, al soldo di “O Pazzo” non esitava a sporcarsi le mani con punizione sanguinose. Perrone, il boss che si era costruito una reggia a Nonantola e che non aveva esitato a scrivere una lettera al presidente della Repubblica lamentando di essere perseguitato dalla polizia, ordinava i pestaggi e l’albanese eseguiva con particolare ferocia, servendosi di bastoni e spranghe di ferro. Chi finiva tra le sue mani ne usciva sempre male, con prognosi anche di 40 giorni. Era riuscito a diventare una leggenda in negativo. Bastava la sua presenza davanti a un locale o nei pressi di un cantiere  per mandare al mittente il messaggio giusto: una tangente pagata in ritardo, un comportamento giudicato spregiudicato e la certezza che “O Pazzo” non era contento. Nell’ordinanza emessa dal Tribunale di Bologna, competente per i reati di mafia, viene contestato a Shamku un episodio in particolare: era l’ottobre del 2008 quando riuscì ad attirare ad Albareto uno straniero dipendente di un night club che evidentemente aveva commesso uno sgarro nei confronti di Perrone. La trappola riuscì benissimo così come la  punizione. Ieri l’arresto, dopo che attorno all’albanese la polizia di Modena era riuscita a fare terra bruciata. Gli investigatori avevano infatti individuato il luogo dove si nascondeva e avviato una lunga trattativa, anche attraverso il suo legale. Alla fine con un volo da Tirana l’arrivo a Bologna.  Rischia di annegare, salvata dal 118 Spettacolare salvataggio oggi in località Olina di Pavullo in riva al fiume. Due donne straniere di 25 anni circa stavano facendo il bagno quando una delle due ha cominciato ad avere difficoltà respiratorie, forse perché aveva bevuto dell’acqua. L’amica ha cercato di aiutarla, ma invano. Allora ha deciso di chiamare il 118. E’ stato necessario l’utilizzo dell’elisoccorso per riuscire a recuperare la giovane donna, che fortunatamente sta bene. Sul posto anche i vigili del fuoco di Pavullo. L’intervento è durato un paio d’ore, da mezzogiorno alle 14.Finale, sospesa l’attività a Villa FinettiCausa il cedimento di alcuni pannelli in cartongesso dal soffitto, da questa mattina sono temporaneamente sospese le attività ambulatoriali di Villa Finetti, struttura adiacente all’ospedale di Finale Emilia. L’incidente si è verificato sabato mattina in una stanza non frequentata dai pazienti, ma in via cautelare Azienda sanitaria e Comune, ente proprietario della struttura, hanno deciso la sospensione delle attività. Gli appuntamenti già fissati sono stati trasferiti in altri locali, in attesa della piena agibilità di Villa Finetti. 


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