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Un modenese di 44 anni è stato denunciato per stalking: ha distrutto l’auto e devastato l’appartamento dell’ex compagna perché non accettava la separazione. Il parere della criminologa.

Quando è tornata nel parcheggio del centro commerciale dove aveva appena fatto la spesa ha trovato l’auto danneggiata: ammaccature, graffi, specchietto rotto. La donna, 41 anni, è corsa alla polizia per presentare denuncia, non sapendo spiegarsi, in un primo momento, chi potesse essere stato. In questura sono state acquisite le immagini delle telecamere del centro commerciale e gli agenti hanno visto chiaramente l’uomo mentre compiva l’atto vandalico. E a quel punto la modenese ha capito: si trattava dell’ex compagno, 44 anni, con cui ha vissuto per quasi 20 anni. Un grande amore che ha visto anche la nascita di tre bambini ma che poi, come a volte accade, è finito. Ma non per lui: non accettava la separazione, non accettava di rinunciare a lei e non smetteva di contattarla. Poi la svolta, con i danni alla macchina. Ma altre sorprese aspettavano la donna: rientrata a casa ha trovato l’appartamento devastato. Tubi dell’acqua tagliati, fili delle luce divelti, scarichi otturati, arredi rotti e mensole rovesciate è lo spettacolo che le si è presentato davanti e che ha mostrato alla polizia. A quel punto per l’uomo è scattata la denuncia per stalking. La criminologa E se Modena oggi registra l’ennesimo caso di stalking ai danni delle donne, tutta l’Italia assiste a quella che sembra un’escalation di violenza ai danni di mogli, compagne, amanti. ‘Un problema che va affrontato’, spiega la professoressa Giovanna Laura De Fazio, anche perché troppi uomini considerano l’amata una proprietà, come se fosse un oggetto: ‘Per questo poi il rifiuto o la separazione fanno scatenare una rabbia che può portare a conseguenze estreme e che spesso sono precedute da maltrattamenti e persecuzioni’.Moldava molestata per 4 anni Una moldava di circa 40 anni ha denunciato un connazionale per percosse e minacce. E’ successo a Sassuolo, dove la donna vive e lavora. L’uomo, giunto in Italia nel 2006, aveva inizialmente chiesto aiuto alla 40enne in attesa di trovare un posto di lavoro, ma col tempo le cose sono peggiorate. Lui non ha mai trovato un impiego e si era trasferito a casa di lei senza contribuire alle spese, anzi la minacciava e la terrorizzava. La donna, dopo quattro anni, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla polizia e denunciare l’accaduto.


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