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Dopo essere stato condannato all’ergastolo per omicidio, Stefano Manzini è comparso in Tribunale per un vecchio furto in una chiesa. A settembre verrà discusso l’Appello.

Un anno fa era stato condannato con rito abbreviato all’ergastolo per l’omicidio di un marocchino di 24 anni Khalid Moukhliss, delitto maturato negli ambienti della droga. Oggi Stefano Manzini, operaio di 36 anni, doveva invece rispondere per un furto compiuto nel 2004. Per avere rubato due candelabri dalla chiesa di Marano è stato condannato a un anno di reclusione. Il 22 settembre a Bologna verrà discusso l’appello, gli avvocati Marchiò e Scalera sperano di ridurre una pena che sin da subito hanno definito ‘incomprensibile’. Attualmente Stefano Manzini sta scontando l’ergastolo nel carcere di Reggio Emilia. Carabiniere infedele, un nuovo indagato C’è un nuovo indagato nell’inchiesta sul carabiniere di San Felice arrestato con l’accusa di concussione per avere chiesto del denaro ad alcuni imprenditori cinesi in cambio di informazioni su eventuali controlli nello loro aziende. Si tratta di un uomo che deve rispondere di truffa. In casa del carabiniere infedele gli investigatori hanno infatti trovato un assegno da 40mila euro, riconducibili a una truffa messa in atto dal secondo indagato. Ancora da chiarire però il ruolo del militare. Intanto oggi, sul tavolo del sostituto procuratore Claudia Ferretti è arrivato il verbale dell’interrogatorio eseguito in rogatoria lo scorso venerdì nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: il carabiniere ha ammesso le sue responsabilità ma intende chiarire tutto direttamente al magistrato modenese. Un nuovo interrogatorio verrà fissato probabilmente dopo l’estate.


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