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Gravi accuse e prove a carico del carabiniere arrestato perché chiedeva denaro a imprenditori cinesi. Ora si trova nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere ma nei prossimi giorni dovrebbe tornare a Modena per un faccia a faccia con il magistrato.

Verrà interrogato a Modena entro il 20 di luglio il carabiniere in servizio alla stazione di San Felice arrestato la scorsa settimana con l’accusa di concussione. L’uomo si trova ora nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dove gli sono stati contestati i capi di accusa, ma i suoi legali, gli avvocati Sivelli e Campagnoli, contano di fissare il nuovo interrogatorio davanti al pubblico ministero Claudia Ferretti che ha seguito tutte le indagini. Il militare è accusato di avere chiesto una sorta di “pizzo” ad alcuni imprenditori cinesi in cambio di informazioni riguardo a eventuali controlli nelle loro ditte. Le indagini della Procura sono state particolarmente accurate, alcuni imprenditori cinesi hanno già presentato una formale denuncia, altri vengono sentiti in questi giorni, ma contro il carabiniere ci sono anche riscontri bancari che confermerebbero il passaggio di denaro. Le indagini della Procura di Modena proseguono, la misura cautelare in carcere era stata richiesta anche per il pericolo di inquinamento delle prove.


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