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Un padre italiano di mezza età è stato condannato a 9 anni per aver abusato più volte della figlia. Questa mattina il processo.

Lui ha sempre negato, ma inutilmente. Il pm aveva chiesto una condanna a 12 anni, il tribunale oggi ha deciso per nove. Nove anni di carcere per aver abusato della figlia, anche se l’uomo, un italiano di mezza età, è libero e tale resterà fino a che la condanna non diventerà definitiva. Del resto, non vive più con la ragazza, che all’epoca dei fatti, il 2004, aveva appena 13 anni. La famiglia viveva nella Bassa modenese, la madre aveva dei problemi di salute e l’uomo, ha sempre sostenuto la ragazzina, ha deciso di sfogare con lei le sue pulsioni. La vicenda è venuta alla luce solo dopo due anni, quando l’adolescente, a seguito di alcuni dolori, viene portata dalla madre a una visita dall’ostetrica. Il medico scopre che la ragazzina aveva avuto rapporti sessuali, ne parla alla 15enne che scoppia in lacrime e punta il dito contro il padre. Così cominciano le indagini, la giovane venne allontanata dalla famiglia, la madre si separò dal marito, e ora il processo e la condanna. L’avvocato della difesa, Paolo Petrella, ha già annunciato il ricorso in appello, contestando il racconto della vittima non suffragato – dice il legale – da riscontri oggettivi.


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