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Un tragico destino incrociato per padre e figlio. Dieci anni fa il primo venne ucciso da un rapinatore sotto gli occhi del figlio, che ieri sera, proprio alla vigilia del triste anniversario, è morto, travolto in autostrada. Venerdì il funerale.

Saracinesca abbassata, oggi, per la tabaccheria di via Formigina 2 a Modena. Il suo titolare, Fabrizio Silingardi, è morto ieri sera sull’A1. E’ rimasto in panne in autostrada, ha fermato la macchina sulla corsia di emergenza e, a piedi, si è incamminato per cercare soccorso. Ma, per cause ora al vaglio della polizia stradale, è stato investito da un mezzo, che lo ha scaraventato a distanza, dove quel corpo ormai senza vita è stato poi urtato da altri veicoli in transito. E’ morto così, ieri sera verso le 22,30, sulla corsia nord dell’autostrada A1, poco dopo lo svincolo per l’Autobrennero, Fabrizio Silingardi. L’uomo, 45 anni, abitava in via Uccelliera a Modena con la moglie Francesca e i due figli Filippo e Federica ed era il titolare del negozio di tabacchi, articoli da regalo e giocattoli di Strada Formigina, lo stesso in cui, esattamente 10 anni anni fa, il 30 giugno del 2000, venne ucciso il padre, Oreste Silingardi. Quel giorno, a pranzo, aveva festeggiato il suo 72esimo compleanno con la moglie Edda e i due figli, poi si era recato, come sempre, in tabaccheria. Stava chiudendo bottega, quando un bandito solitario in cerca dei soldi della cassa, lo ha ucciso con un colpo di pistola in pieno petto. Un omicidio avvenuto sotto gli occhi del figlio Fabrizio, che nulla ha potuto per difendere il padre. Una tragedia che aveva sconvolto familiari, amici e conoscenti. E che ieri sera si è ripetuta, a 10 anni esatti di distanza.


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