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Incendio doloso a Formigine, distrutta la sede dell’Associazione nazionale Alpini. A Finale Emilia i carabinieri hanno arrestato un 43enne con l’accusa di usura. Lista San Marino, Levoni: ‘Tutto regolare’. Mafia cinese, perquisizione a Vignola.

Ha toccato anche Vignola l’operazione Cian Liu (vale a dire fiume di denaro) il maxi colpo della guardia di finanza e della divisione investigativa antimafia alla mafia cinese. La vasta operazione in 8 regioni italiane, in corso dalle prime ore di questa mattina, ha già portato all’arresto di 24 persone, tra cinesi ed italiani, e al sequestro di 73 aziende, insieme a 166 auto di lusso e 181 immobili. Un’operazione che ha coinvolto oltre mille militari delle fiamme gialle del Comando Regionale Toscana, i quali hanno scoperto operazioni di riciclaggio di denaro sporco per centinaia di milioni di euro. Nella città dei ciliegi i militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Controlli, ed anche arresti, hanno interessato invece Bologna. L’associazione mafiosa contestata ai cittadini cinesi arrestati in mattinata era finalizzata al riciclaggio di proventi illeciti derivanti dai reati di evasione fiscale, sfruttamento della prostituzione, contraffazione, ricettazione e frode in commercio e vendita di prodotti industriali con marchi falsi. “Una maxi operazione senza precedenti contro la mafia cinese in Italia, sia nei metodi, sia negli obiettivi” ha commentato il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso. Incendiata sede degli Alpini  io, molto probabilmente doloso, ha distrutto, la scorsa notte, la sede dell’associazione degli alpini di Formigine. Le fiamme si sono sviluppate alle 2 circa, i vigili del fuoco di Sassuolo e Modena hanno lavorato fino a questa mattina alle 9.30 per spegnere tutti i focolai, ma non è stato possibile salvare la struttura costruita completamente in legno all’interno di un parchetto che si affaccia sulla via Giardini. Stamane nuovo sopralluogo dei tecnici per stabilire le esatte cause. Arrestato usuraio Aveva prestato a un conoscente 2000 euro in contanti, ma dopo poco più di un mese ne pretendeva 2.600 indietro. I carabinieri hanno così arrestato un muratore finalese di 43 anni con le accuse di usura e detenzione di sostanze stupefacenti. Ieri era il giorno fissato per la restituzione del denaro, ma all’appuntamento si sono presentati i militari. La droga è stata scoperta durante la perquisizione domiciliare: 150 grammi di hascisc e un bilancino, oltre a 9 assegni bancari per un valore complessivo di 50mila euro, per gli investigatori è denaro legato all’attività usuraria. Lista San Marino, Levoni: ‘Tutto regolare’‘Sono soldi sanati, è tutto in regola’. Sante Levoni, imprenditore della carne, titolare della Alcar Uno di Castelnuovo Rangone, non nasconde il fastidio per questa popolarità non richiesta, ma allo stesso tempo è sereno e pronto a dimostrare la regolarità delle operazioni effettuate. Il nome di Levoni, dei suoi figli e di una sua responsabile finanziaria, sono tra quelli finiti nella famosa lista nera di San Marino di possibili evasori fiscali. Tutto è ancora da verificare e questo sarà compito della Procura di Roma e dell’Agenzia delle Entrate. 


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