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Tenta di baciare una 12enne, contro la sua volontà, e finisce in carcere. Ma erano almeno due anni che il 46enne era nel mirino delle forze dell’ordine. A Formigine un ladro ha aggredito e tentato di rapinare una donna in casa. Arrestato dai carabinieri.

Qualche giorno fa aveva importunato una 12enne al parco Amendola e contro la sua volontà l’aveva abbracciata e baciata. Oggi pomeriggio un 46enne di Modena (E.G.), operaio ceramico, è stato arrestato dagli agenti delle polizia municipale per violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico. A far scattare le manette è stato l’ultimo episodio – la 12enne assieme ai genitori ha denunciato l’aggressione e il magistrato ha così disposto l’ordinanza di misura cautelare in carcere – ma erano ormai due anni che l’uomo veniva tenuto d’occhio dalle forze dell’ordine. Compiva atti di esibizionismo al parco Amendola e nella zona della parrocchia di via Fratelli Rosselli, adescava giovani ragazze lasciando il suo numero di telefono scritto col pennarello sulle panchine del parco e nelle pensiline dei bus, accompagnando l’invito con disegni osceni. Grazie alle intercettazioni telefoniche i vigili urbani hanno scoperto che una trentina di ragazze lo aveva contattato e una volta ottenuto i loro numeri l’uomo cominciava a spedire immagini e messaggi pornografici. Un anno fa il 46enne era stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico, ultimamente aveva però cambiato copione e, assieme a un ragazzo più giovane, sceglieva i parchi vicino alle scuole per masturbarsi davanti alle ragazzine. Oggi l’arresto. Il comandante della polizia municipale Franco Chiari sottolinea il lavoro svolto ogni giorno dai suoi agenti e ribadisce l’importanza delle intercettazioni ambientali e telefoniche per il successo delle indagini. In manette ladro acrobataE’ stata medicata all’ospedale di Sassuolo la donna di 47 anni, aggredita da un ladro la scorsa notte, nella sua abitazione di Formigine. Il malvivente è entrato nell’appartamento salendo dal balcone, non si sa sperando che la casa fosse vuota o proprio con l’intenzione di rapinare l’inquilina. Fatto sta che la donna si è trovata davanti lo straniero, che ha tentato di bloccarla per impedirle di urlare e l’ha anche minacciata di morte. Ma la 47enne ha comunque gridato, attirando l’attenzione dei vicini che hanno chiamato il 112. L’uomo, a quel punto, è scappato, cercando di dileguarsi nei campi, ma è stato visto nascondersi in un cantiere edile e quindi è stato arrestato dai carabinieri, arrivati subito sul posto. In manette un marocchino 32enne, regolarmente residente a Modena ma disoccupato. La formiginese ha riportato contusioni che guariranno in sei giorni. Spari a frigo, trovato proiettileLa polizia ha trovato il proiettile sparato contro il motore del frigorifero del ristorante La Capannina, a Modena. Smontato completamente il macchinario danneggiato è stata recuperata l’ogiva, calibro 22. Gli inquirenti escludono che l’episodio sia legato a minacce e racket, più probabile un vandalismo o una rivalsa privata. A1, inseguito Suv rubatoHanno intimato l’alt a un Suv, ad un posto di blocco sull’A1, tratto modenese, ma l’autista non si è fermato. La polizia stradale di Modena nord si è così messa all’inseguimento della vettura di lusso, risultata poi rubata poco prima nel ferrarerese. Gli agenti hanno tallonato l’auto fino al casello di Campegine, qui il Suv ha divelto le sbarre d’uscita per cercare di dileguarsi fra le vie ordinarie. Ma la stradale non ha mai perso di visto il veicolo, che alla fine ha cercato di scappare nei campi. L’auto si è però impantanata: i quattro occupanti sono scappati, nel buio, a piedi, riuscendo a fra perdere le tracce, recuperata invece la vettura. La stradale, nel corso dei controlli, ha anche denunciato quattro persone per ricettazione: recuperata una Mercedes e attrezzatura da giardinaggio rubata.Ticket contesi, iniziato processoE’ iniziato questa mattina, in tribunale a Modena, il processo a carico della dirigente della Provincia, accusata di truffa per aver indebitamente ricevuto e trattenuto sei buoni pasto a cui non aveva diritto visti i suoi orari, secondo il pm. Era già caduta, prima, invece l’accusa di assenteismo. Incardinato il procedimento e ammessi i testi, compresi i due consulenti della difesa, l’udienza è stata rinviata al 5 novembre, quando si comincerà con ascoltare i testimoni dell’accusa. La causa, attualmente, verte su un valore di nemmeno 50 euro, per i sei buoni pasto. La particolarità è che l’imputata ha già da tempo consegnato agli inquirenti ben 8 ticket mai utilizzati. Rubano ghiaia, nei guaiLa scorsa notte stavano caricando su un furgone ghiaia e sabbia, rubandola da un deposito temporaneo di via Dell’Industria, a Mirandola. Ma una pattuglia di carabinieri, passando per normali controlli, ha notato il movimento e si è fermata. I militari hanno così sorpreso due moldavi di 50 e 58 anni, residenti in zona, ancora con le mani nei sacchi. Sono stati denunciati.


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