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Mentre la Digos sta raccogliendo fotografie e filmati per dare un nome ai responsabili degli atti di vandalismo, è iniziata la conta dei danni dopo il passaggio del corteo anti-Cie per le strade di Modena. E oggi è arrivata la conferma: il Comune si costituirà parte civile.

20mila euro. È la prima stima di quanto costeranno al Comune gli interventi realizzati e da realizzare, dopo il passaggio della manifestazione anti-Cie dello scorso sabato. Un calcolo che non tiene conto delle forze dell’ordine impiegate – imponente la mobilitazione di polizia, municipale, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco per presidiare il corteo, pompe di benzina e i cosiddetti obiettivi sensibili, in questo caso la sede della Misericordia e la sede di Legacoop – e che non tiene conto della giornata di lavoro persa dai commercianti del centro, costretti a chiudere i negozi e obbligati, il giorno dopo a ripulire la vetrine da scritte e macchie di colore. Dopo i primi interventi condotti già nella serata di sabato dai volontari dell’Associazione Vivere Sicuri che hanno coperto con la vernice bianca gli slogan dei manifestanti, la squadra del settore manutenzione e logistica del Comune di Modena ha continuato il lavoro nella giornata di ieri in via Emilia Centro, viale Caduti in guerra, sui muri del cavalcaferrovia Mazzoni e sulla barriera antirumore del cavalcavia Cialdini. Tolti da muri e pensiline i manifesti contro Daniele Giovanardi, presidente della Misericordia, l’associazione che gestisce i Cie di Modena e Bologna. Nei prossimi giorni ditte specializzate interverranno per tinteggiare con colori adeguati i muri ricoperti dalle scritte. Nelle prossime ore arriverà anche il conto delle telecamere del City pass danneggiate. Intanto continua il lavoro degli uomini della Digos. Vengono raccolti filmati e fotografie, analizzato fotogramma per fotogramma per riuscire a dare un nome ai vandali. Al momento risultano denunciati d’ufficio gli organizzatori della manifestazione ma l’intenzione è di attribuire le responsabilità maggiori a chi ha materialmente tagliato i cavi delle videocamere e ha imbrattato i muri. Sull’importanza delle responsabilità individuali insiste anche il sindaco Pighi che domani presenterà in Giunta la proposta di costituzione di parte civile da parte dell’Amministrazione comunale qualora si arrivi al processo. E la politica continua a interrogarsi sull’opportunità o meno di far passare il percorso del corteo in centro storico e sulle ricadute immediate della manifestazione. Tre interrogazioni urgenti sono state presentate in consiglio comunale da Andrea Leoni del Pdl, da Sergio Celloni dell’Mpa e da Paolo Trande del Pd. Celloni si chiede se il Comune abbia intenzione di adottare un regolamento per normare, in futuro, le giornate, gli orari e i luoghi delle manifestazioni di questo tipo. Leoni, invece, vuol sapere “Chi pagherà i danni e quale posizione assumerà il Comune nei confronti dei responsabili”. Trande, pur sottolineando che la competenza del tragitto del corteo è della Questura, chiede al sindaco se vi sia stata una valutazione oggettiva della  potenziale pericolosità della manifestazione.


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