in:

Ha ottenuto il permesso di soggiorno la donna nigeriana rinchiusa da febbraio al Cie di Modena, dopo la rivolta nel centro di espulsione i Milano. Lo scorso aprile aveva tentato il suicidio.

Ha ottenuto il permesso di soggiorno dalla questura di Modena e ha così potuto lasciare il Centro di identificazione e di espulsione di Modena Joy Omoruy, la 28enne nigeriana che aveva denunciato un tentativo di violenza sessuale da parte di un ispettore di polizia la scorsa estate, quando era ospite del Cie di Milano, un episodio legato ai disordini di via Corelli per i quali era stata condannata a sei mesi di reclusione. La donna ha ottenuto il permesso di soggiorno per avere denunciato una tratta di prostitute di cui era lei stessa una vittima. Stando al suo racconto, gli uomini del clan avevano ucciso suo padre in Nigeria e poi, una volta finita nel Cie di Milano, credendo che fosse fuggita, avevano ucciso anche la sorella e il fratello. Su input magistrati di Brescia, che indagano sullo sfruttamento della prostituzione, il questore di Modena ha firmato il documento che ha reso la donna finalmente libera. Negli ultimi mesi la storia di Joy aveva sollevato reazioni e raccolto la solidarietà del popolo web. A febbraio, in occasione del trasferimento al Cie di Modena, era stato organizzato un sit-in di protesta, lo scorso aprile la 28enne aveva tentato il suicidio, stanca e provata dalla detenzione nei centri di espulsione.


Riproduzione riservata © 2017 TRC