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Un carpigiano è rientrato dal Brasile con il virus dengue, quello della zanzara tigre. Sta bene, ma contestualmente è iniziata la disinfestazione dell’area. Restano validi i consigli a svuotare caditoie e sottovasi, per evitare la proliferazione delle zanzare. 

Un caso di dengue a Carpi, malattia che si trasmette attraverso la puntura di una zanzara tigre, pericolosa solo nelle forme più gravi, non questa per fortuna. Il virus è stato contratto da un uomo di mezz’età, che abita in centro a Carpi, durante un viaggio all’estero, in Brasile, rientrato in città con i sintomi tipici: febbre, mal di testa, debolezza, dolori muscolari. Per capire le cause dei malesseri, alcuni giorni fa l’uomo si era sottoposto a un ciclo di analisi al dipartimento di malattie infettive del Policlinico, e ieri sera dal S.Orsola di Bologna, centro abilitato per questo tipo di analisi, è arrivata la conferma del virus dengue. A stretto giro l’Azienda sanitaria ha inviato la segnalazione al Comune di Carpi e, come previsto dal piano regionale, il sindaco Enrico Campedelli ha subito firmato un’ordinanza urgente per procedere alla disinfestazione obbligatoria e capillare dell’area. I trattamenti, quelli tipici contro la zanzara tigre, vengono eseguiti da una ditta privata, sono già iniziati e dureranno alcuni giorni. Riguardano alcuni tratti di corso Fanti, via don Loschi, Battisti, Santa Caterina, Ciro Menotti e piazza Martiri. Le condizioni del carpigiano colpito dal virus vengono definite buone dai sanitari, non è stato necessario un suo ricovero all’ospedale e nessuno dei familiari deve essere sottoposto a profilassi. L’unico consiglio è di evitare, se possibile, di essere punti da zanzare tigre, per questo è in corso la disinfestazione .


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