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Un incendio doloso ha devastato la scorsa notte la pizzeria Idea pizza di Finale Emilia: questa mattina ancora sopralluoghi di vigili del fuoco e carabinieri. Le altre news.

Ignoti, la scorsa notte, all’1 circa, hanno rotto una delle vetrine della pizzeria Idea pizza, di via Stazione, a Finale Emilia. Dal buco hanno gettato all’interno liquido infiammabile, di cui pare siano state anche trovate tracce. Poi i piromani hanno acceso il fuoco. L’incendio è divampato in fretta, ha distrutto arredi e attrezzature, poi c’è stata anche una deflagrazione: lo scoppio ha sventrato il locale, divelto i muri esterni e danneggiato anche i due negozi vicini alla pizzeria. I vigili del fuoco di Finale Emilia e San Felice hanno lavorato fino alle 5 della mattina per spegnere le fiamme. Questa mattina nuovo sopralluogo per ricostruire l’accaduto, assieme ai carabinieri che svolgono le indagini.Incendio via Como, due appartamenti inagibili  E’ ancora ricoverato in neurorianimazione all’ospedale di Baggiovara il 72enne rimasto coinvolto in un incidente stradale ieri pomeriggio al semaforo tra via Salvo D’Acquisto e via Falcone, a Modena. L’uomo viaggiava a bordo di un’Audi centrata da una camionetta dei vigili del fuoco che si stavano portando sull’incendio di via Como. Le condizioni dell’uomo sono stazionarie ma ancora critiche. Intanto restano due gli appartamenti del condominio Acer ancora inagibili, 10 delle 12 famiglie residenti sono rientrate a casa ieri in serata, mentre Acer ha provveduto a una soluzione temporanea per gli altri condomini. Oggi sono stati ripristinati i collegamenti di gas, luce e telefono, disattivati ieri durante le operazioni di soccorso. Scoperta ditta "fantasma" a Fossoli  Una ditta di 400 metri quadri e nessun dipendente: sufficiente a far insospettire i carabinieri di Carpi che hanno denunciato e multato una 41enne cinese. L’immobile si trova in piena campagna, tra Fossoli e Novi, segno che l’immigrazione clandestina si sta spostando dalla città alla periferia, alle zone più nascoste. Sei le persone trovate al lavoro, tutte cinesi, tre clandestine. Le altre tre risultavano in Italia come badanti. Truffa via web, arrestato romenoChiedeva denaro per curare bambini affetti da gravi malattie, mandava fotografie dei piccoli sfortunati per conquistare la fiducia dei donatori e in questo modo deve aver raccolto decine di migliaia di euro. Ma non c’era nulla di vero, il denaro non serviva per interventi chirurgici o viaggi della speranza, ma solo a rimpinguare le sue tasche. Ricercato dalla Interpol, i carabinieri di Carpi hanno arrestato a Ravarino, su ordine di custodia cautelare, un rumeno di 21 anni accusato di avere architettato la truffa via web assieme ad altri complici. Pare che questa sorta catena di S.Antonio avesse successo soprattutto nell’Italia del Sud.


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