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Colpo grosso per una coppia di truffatori che è riuscita a farsi consegnare 10mila euro in contanti da un 72enne. Era convinto di fare un affare.

Indagini serrate della polizia su una truffa da 10mila euro, compiuta questa mattina, a Modena. L’impostazione è classica, ma ben architettata. Un 72enne è stato fermato intorno alle 10.30 in viale Reiter da un uomo che era sceso da un’auto con targa svizzera. Lo straniero ha raccontato di essere il responsabile di un’organizzazione umanitaria, in città per acquistare apparecchiature mediche che sarebbero servite per un presidio pediatrico. Per concludere l’acquisto gli mancavano 10mila euro, con sé – ha raccontato – aveva solo 10mila franchi svizzeri. Al malcapitato propone un affare, i franchi svizzeri in cambio di euro, 10mila contro 10mila e il modenese ci avrebbe guadagnato nel cambio. Per vincere anche le ultime titubanze, a quel punto entra in gioco un secondo truffatore, un falso avvocato che fingendo di proteggere il modenese si candida come garante dello scambio. Il 72enne, a quel punto convinto e ben istruito, va così in banca, preleva l’ingente somma mentendo al cassiere sull’utilizzo, e torna dai due truffatori. Consegna i 10mila euro ma l’avvocato spiega che per ratificare l’atto manca la marca da bollo. Il modenese entra in tabaccheria e quando esce non c’è più nessuno. Si rende conto di essere stato truffato e denuncia il tutto alla polizia.Hesperia, infezioni da stafilococco Avevano contratto uno stafilococco, probabilmente del tipo Aureus, un batterio molto comune che alberga nella pelle e nelle membrane mucose del naso, due dei tre pazienti deceduti a inizio maggio, dopo essere stati sottoposti a un intervento al cuore all’Hesperia hospital. Questa la conclusione dell’esame autoptico disposto dalla Procura, che non è stato possibile eseguire sul terzo paziente morto nello stesso periodo ma cremato pochi giorni dopo. Impossibile però capire in che modo sia stato trasmesso il batterio. Durante la settimana di autosospensione della clinica,  strumenti e sale operatorie sono state bonificate. Non vi sono per ora indagati.     


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