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Un’altra rapina in casa, questa volta è stata presa di mira una coppia in pensione a Novi di Modena. Minuti di terrore, tra minacce e botte per una cassaforte che non c’era.

Sono stati sorpresi nel sonno, nel cuore della notte, svegliati in modo brutale. Poco dopo le 4, Ave Allegretti, 63 anni, insegnante di matematica, e il marito Giancarlo Bigi, 66 anni, dirigente della Cpl Concordia in pensione, si sono trovati davanti agli occhi tre banditi. Parlavano italiano ma tradivano un accento straniero, probabilmente slavo. Erano entrati forzando la porta d’ingresso, una volta in casa, nella villetta di via Masaccio 12, zona residenziale di Novi di Modena,vicino ai campi sportivi, hanno rovistato tra le stanze, cercavano denaro, gioielli, ma non hanno trovato oggetti preziosi. Si sono allora diretti in camera da letto, hanno svegliato i Bigi, gli hanno puntato addosso le torce e hanno chiesto con insistenza l’ubicazione della cassaforte. Maniere decise, metodi bruschi, i rapinatori hanno prima colpito Giancarlo a un fianco, talmente forte da togliergli il respiro, poi non hanno esitato a picchiare la moglie Ave, infierendo con un oggetto contundente sulla testa fino a farla sanguinare per dimostrare che facevano sul serio. I Bigi però non hanno una cassaforte e alla fine i malviventi si sono dovuti accontentare di meno di 250 euro, il contante trovato nei portafogli della coppia. Prima di scappare i rapinatori hanno chiuso marito e moglie a chiave nel bagno. Una volta scardinata la serratura, i Bigi hanno chiamato i familiari e i carabinieri. Pochi giorni fa era stata la figlia, che abita a Rolo, a subire un furto in casa, sempre di notte, ma lei per fortuna se ne era accorta solo al risveglio. Increduli i vicini di casa: nella zona ci sono stati dei furti, ma una rapina è un crimine che mette ancora più paura. Il sindaco di Novi Luisa Turci ha appreso la notizia solo in mattinata: ‘Sono sconcertata’ ha detto. Un’altra rapina nel modenese, a pochi giorni da quella di San Damaso dove ad essere preso di mira era stato il titolare del residence Le Ginestre. In zona, nella frazione di Rovereto, un episodio analogo a febbraio, una coppia di anziani era stata rapinata in casa da quattro banditi incapucciati. Un fenomeno sempre più diffuso, che spaventa e crea allarme sociale. In azione bande che non si limitano a colpire famiglie facoltose ma che spesso rubano e rapinano per pochi spiccioli. In via Masaccio hanno agito dei professionisti, indossavano felpe col cappuccio tirato sul volto e guanti per nascondere le impronte digitali. Rapinate le poste di Campogalliano Rapina da 50mila euro questa mattina all’ufficio postale di Campogalloiano, in via Barchetta. All’apertura, due uomini hanno costretto il direttore ad aprire la cassaforte e hanno rubato banconote per 50mila euro. I banditi si sono poi allontanati in auto facendo perdere le tracce. Rissa al Sant’Anna Violenta rissa nel carcere Sant’Anna tra otto detenuti italiani e albanesi, alcuni dei quali sono rimasti feriti. Lo ha reso noto il sindacato della polizia penitenziaria Sappe. La rissa è avvenuta nei giorni scorsi ed è stata sedata dagli agenti. Gli autori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria, il sindacato propone il temporaneo isolamento e l’allontanamento dal carecere di Modena. Al Sant’Anna – denuncia il Sappe – gli agenti di polizia penitenziaria sono circa 150, mentre dovrebbero essere 210. Entro la fine dell’anno sarà pronto il nuovo padiglione da 250 posti che non potrà essere aperto se non arriveranno almeno 50 agenti di rinforzo.


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