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Maltrattata perché troppo occidentale: ancora una volta una ragazzina è vittima di genitori troppo intransigenti. Fuggita due volte da casa è ora affidata ai servizi sociali, il caso è in mano al tribunale dei minori. Le altre news.

16 anni ancora da compiere, originaria del Marocco, era già scappata di casa una volta: ritrovata a Milano era stata riaccompagnata alla famiglia, che vive a Castelfranco. Ma l’aria spaventata, la fuga, non avevano convinto del tutto i soccorritori, che avevano segnalato l’episodio ai servizi sociali. La polizia municipale di Castelfranco ha così avviato alcune verifiche. Ma ieri la nuova fuga: partita alla mattina per andare a scuola a Modena, l’adolescente non è più rientrata. L’hanno trovata, la scorsa notte, nei pressi della questura, gli agenti della municipale della città. Aveva lividi sul corpo sospetti ed è stata accompagnata al Policlinico. I medici hanno riscontrato lesioni da maltrattamenti, morsi e pugni, e anche da coercizione, forse era stata legata. A quel punto l’adolescente ha raccontato che la madre, in particolare, la perseguitava perché vestiva troppo all’occidentale, non portava il velo e aveva cominciato a fumare. La donna avrebbe anche provocato alla figlia ustioni su una mano, usando un coltello incandescente. Ieri pomeriggio i genitori avevano presentato denuncia di scomparsa non vedendo la 15enne rientrare da scuola. Ma questa volta la ragazzina non è stata riportata a casa, sarà ospitata in una casa di accoglienza fuori provincia, in attesa di verificare l’accaduto. Il caso è in mano al tribunale dei minori di Bologna. Presi i rapinatori della gioielleria Nasi Quando hanno rapinato, lo scorso dicembre, un’oreficeria di Parma, la squadra mobile della polizia di Modena era già sulle loro tracce. Anche grazie ai filmati di una telecamera, gli investigatori avevano già i nomi della batteria di malviventi pendolari e i tre sono finiti in manette. Ma qualche mese prima, a ottobre, Francesco Zarzano, 39 anni, Vincenzo Sorio, 25, e Carmine Solimene, 31, avevano assaltato la gioielleria Nasi e Costa di via Farini, a Modena. Erano entrati nel negozio uno alla volta, con la scusa di vedere alcuni orologi, poi avevano immobilizzato la commessa 30enne. L’avevano minacciata, spintonata, legata e imbavagliata con nastro adesivo. La donna era stata anche rinchiusa nello sgabuzzino. I malviventi avevano rubato alcuni rolex, valore oltre 130mila euro, poi erano scappati. I movimenti dei tre, tutti nati e residenti a Caivano, Napoli, sono però stati immortalati dalla telecamera ad alta risoluzione installata in un esercizio commerciale accanto. Da quel filmato hanno cominciato le indagini gli uomini della questura, fino a dare volto e nome ai rapinatori. Si tratta di professionisti, pendolari del crimine, certamente parte di una banda più numerosa. Sono in carcere da dicembre, ora dovranno rispondere anche del colpo di Modena. La polizia ora sta cercando di risalire al basista e a eventuali fiancheggiatori che vivono in zona. Sgomberata l’ex Stanguellini E’ durata poco più di 20 giorni l’occupazione da parte del Collettivo autonomo modenese dell’ex concessionaria Stanguellini, in via Giardini a Modena. I giovani, sotto la sigla Guernica, erano entrati nell’edificio intenzionati, a loro dire, a dare nuova vita al capannone malridotto. Questa mattina sono stati sgomberati dalle forze dell’ordine, la digos ha sequestrato alcune mazze trovate nello stabile, e su cui sono in corso accertamenti. Spy story Ferrari, nuovo rinvioNuovo rinvio per la spy story Ferrari. Oggi in Tribunale a Pavullo era atteso Nigel Stepney, l’ex capo tecnico della Casa del Cavallino accusato di spionaggio, per avere passato delle carte segrete al progettista della McLaren Mike Coughland, e di sabotaggio e tentate lesioni gravi nei confronti di Felipe Massa e Kimi Raikonnen per avere inserito quello che poi è risultato essere un integratore alimentare nel serbatoio delle rosse durante le prove del Gran premio di Monaco nel maggio del 2007. Ma il tecnico inglese, a sorpresa, non si è fatto vedere. Considerato che nell’udienza della scorsa settimana l’avvocato difensore Sonia Bartolini aveva eccepito un difetto di notifica, il processo è stato rinviato al 29 settembre prossimo, quando l’imputato dovrebbe patteggiare due anni con la condizionale, questi per lo meno i termini dell’accordo informale tra le parti. In quella data la Ferrari, Miki Raikkonen e Felipe Massa si costituiranno parte civile attraverso l’avvocato Andrea Mattioli.


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