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E’ stato rintracciato l’immigrato che, due settimane fa, aveva molestato una studentessa di appena 13 anni. Era accaduto a Formigine nei pressi dell’abitazione della ragazzina. Domani in Tribunale a Modena l’udienza preliminare per l’omicidio di S.Michele dei Mucchietti.

Due settimane fa aveva avvicinato una ragazzina di appena 13 anni che stava rientrando a casa. Era riuscito a metterle le mani addosso ma, per fortuna, la bambina non si era fatta intimorire, aveva reagito, era riuscita a divincolarsi e liberarsi dalla stretta del suo aggressore, quindi si era rinchiusa in casa. Per alcuni giorni ha mantenuto il silenzio, forse spaventata non ha voluto dire nulla ai genitori, ma quando ha rivisto l’uomo aggirarsi di nuovo intorno a casa, la 13enne, una studentessa di nazionalità ghanese, ha trovato il coraggio per confidarsi con i familiari. Subito è scattata la denuncia ai carabinieri e grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, in pochi giorni i militari di Formigine, hanno identificato e rintracciato l’aggressore, un marocchino di 31 anni, residente a Formigine, senza arte né parte e nemmeno in regola con i documenti. Gli indizi a suo carico sono tali che è scattato il fermo per violenza sessuale. Ora è detenuto nel carcere di Sant’Anna. Presi ladri all’autolavaggio I carabinieri di Castelnuovo hanno arrestato per furto aggravato due giovani di 19 e 20 anni, carpentiere l’uno e fattorino l’altro, entrambi residenti a Maranello, bloccati in flagrante mentre, in via Montanara, stavano tentando di forzare con un piede di porco la cassa automatica di un autolavaggio. Pusher in carcere I carabinieri di Modena hanno arrestato in via Amundsen un marocchino di 31 anno sorpreso a sbarazzarsi di un involucro contenente 12 grammi di hascisc e 90 grammi di eroina. Alla vista dei militari l’uomo ha tentato di liberarsi dello stupefacente gettandolo in un cestino dei rifiuti, ma era troppo tardi. Omicidio San Michele, l’udienza preliminare Comparirà domani davanti al Gup del Tribunale di Modena Marco Manzini, il 36enne di Sassuolo accusato di avere ucciso nel febbraio dello scorso anno, la moglie, Giulia Galiotto, di 30 anni. Dopo aver cercato di simularne il suicidio, facendo precipitare il corpo della donna in un dirupo lungo il fiume Secchia, in un secondo momento Manzini aveva confessato l’omicidio. ‘Ero accecato dalla gelosia’ raccontò al pubblico ministero Domenico Ambrosino. Domani, nel corso dell’udienza preliminare, gli avvocati Roberto Ghini ed Elena Bompani chiederanno il processo per rito abbreviato per evitare una condanna all’ergastolo.Capriolo investe pensionatoSingolare incidente stradale oggi, nel primo pomeriggio,a Casona di Marano. Poco prima delle 14, un capriolo si è improvvisamente buttato sulla Fondovalle, travolgendo un 67enne che procedeva in sella a uno scooter. L’uomo, che abita a Spiulamberto, è caduto rovinosamente a terra, per fortuna le sue condizioni non sono gravi. Soccorso, è stato trasportato all’ospedale di Baggiovara, dove è tutt’ora ricoverato. Sul posto per i rilievi i carabinieri di Marano.  


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