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Morti sospette all’Hesperia Hospital di Modena. La Procura di Modena ha aperto un’inchiesta. Da domani e per una settimana chiudono le sale operatorie del centro di cardiochirurgia della clinica modenese.

La Procura di Modena ha aperto un’inchiesta sulle tre morti sospette all’Hesperia Hospital di Modena. Al momento si tratta di un fascicolo conoscitivo, senza indagati, volto ad accertare cause ed eventuali responsabilità. Un atto certamente dovuto, dopo la segnalazione arrivata dalla Medicina Legale di Modena che aveva sottolineato l’anomalia dei tre decessi avvenuti in tempi ravvicinati l’uno all’altro. In mattinata il pubblico ministero Claudia Natalini e il procuratore aggiunto Lucia Musti hanno conferito l’incarico al dott. Erjon Radeshi dell’Istituto di Anatomia Patologica di Modena per l’autopsia sui corpi di due dei tre pazienti deceduti, un uomo di 51 anni residente a Vicenza e una modenese di 78 anni; l’esame autoptico non è possibile sul terzo paziente, un 83enne modenese, che è già stato cremato. Tutti e tre erano stati sottoposti, tra il febbraio e il marzo scorsi, a interventi di by pass coronarico e tutti e tre, in seguito, avevano manifestato complicanze infettive. Da capire a questo punto se l’infezione possa essere stata contratta in sala operatoria o se la sepsi sia legata alle valvole di origine biologica utilizzate per i tre interventi. Da marzo ad oggi sono stati eseguiti decine di interventi nelle stesse sale operatorie che non hanno dato alcun tipo di problema. Da domani la cardiochirurgia dell’Hesperia Hospital resterà chiusa per una settimana. Il responsabile del Servizio presidi ospedalieri della Regione procederà a una verifica, per altro richiesta dalla stessa clinica modenese. L’istruttoria dovrà far luce sul rispetto dei sistemi di prevenzione delle infezioni in atto all’interno dell’ospedale privato e sull’assistenza prestata alle tre persone decedute. Nessuno dei familiari ha per ora sporto denuncia, ma i pazienti – precisava ieri la nota diffusa dalla Regione – presentavano un quadro clinico di elevata criticità. Questa mattina intanto lunghe riunioni tanto all’Hesperia che alla Asl di Modena per gestire l’emergenza. Per la prossima settimana le urgenze cardiochirurgiche, lo ricordiamo, verranno garantite da altri ospedali della Regione, il Sant’Orsola-Malpighi di Bologna e il Maggiore di Parma.


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