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Delitto al sexy shop. Dopo avere confessato e ritrattato, oggi Valerio Sereni si è di nuovo autoaccusato dell’omicidio di Ivano Borellini. Nuova udienza il 9 giugno. Altre notizie dal Tribunale   

“Signor giudice, ho cambiato di nuovo idea, sono io l’autore dell’omicidio di Ivano Borellini”. E’ andata più o meno così oggi, durante il prosieguo dell’udienza preliminare del delitto del sexy shop di via Canaletto a Modena. Un anno fa Valerio Sereni, con un colpo di scena senza precedenti, aveva confessato l’omicidio a distanza di 17 anni. Ad aprile davanti al giudice Meriggi aveva ritrattato tutto ammettendo di essersi autoaccusato di quel delitto inconsciamente, dopo un periodo difficile della sua vita in cui si era trovato ad affrontare problemi finanziari e personali. Oggi Sereni ha di nuovo cambiato versione, ha ammesso l’omicidio e risposto per più di quattro ore alle domande del giudice che, ancora una volta, non ha potuto che rimandare la decisione sul rinvio a giudizio. Si torna in aula il 9 di giugno quando gli avvocati della difesa Pier Francesco Rossi ed Erika Zanetti chiederanno il rito abbreviato e una perizia psichiatrica super partes. Dopo essere stato a lungo ricoverato a Villa Igea, Valerio Sereni si trova ora al Sant’Anna dove rischia di restare a lungo. Ivano Borellini venne ucciso la mattina del 27 ottobre 1992, colpito a morte con una chiave svitabulloni. Un delitto insoluto fino al luglio dello scorso anno che ancora riserva continui colpi di scena.   Spy story Ferrari, in aula il 21  Non c’era oggi in Tribunale a Sassuolo, ma molto probabilmente Nigel Stepney sarà presente il 21 di maggio a Pavullo per chiudere la vicenda sulla famosa spy story di casa Ferrari. L’ex capo tecnico è infatti accusato di spionaggio, per avere passato delle carte segrete al progettista della McLaren Mike Coughland, e di sabotaggio e tentate lesioni gravi nei confronti di Felipe Massa e Kimi Raikonnen per avere inserito quello che poi è risultato un integratore alimentare nel serbatoio delle rosse durante le prove del Gran premio di Monaco nel maggio del 2007. Questa mattina il legale del tecnico inglese Sonia Bartolini ha eccepito la nullità del decreto di citazione a giudizio ( le carte sono arrivate direttamente nel suo ufficio di Pavullo e non dove Stepney ha la residenza) e ha ottenuto che la prossima udienza si svolga in Tribunale a Pavullo. Se l’inglese seguirà i consigli del suo avvocato rinuncerà all’eccezione di nullità e la prossima settimana patteggerà due anni con la condizionale. In caso contrario si riparte da capo e il processo slitterà a luglio o, più probabile, a settembre. Nella spy story erano finiti anche quattro dirigenti della McLaren accusati di violazione di copyright, loro hanno chiuso la vicenda con altrettanti patteggiamenti e 630mila euro.   Tentato stupro, resta in carcere Ad attirare l’attenzione dei carabinieri le grida della ragazzina, che si sentivano fino in strada, proprio dove stava passando la pattuglia, a Castelfranco. I militari sono accorsi e la 15enne si è rifugiata tra le loro braccia, raccontando che l’uomo, un nigeriano 31enne, l’aveva molestata e aveva tentato con forza di abusare di lei. Fatti poi confermati da un vicino di casa dell’immigrato, anche lui allarmato dalle urla. L’adolescente, rumena, aveva incontrato l’aggressore lo scorso week end, appena uscita da un ospedale di Bologna dove è seguita per alcuni problemi psicologici. Lui l’aveva inviata a casa sua, lei lo ha seguito. E qui la violenza, per l’uomo sono subito scattate le manette. Ieri davanti al gip Barbara Malvasi, durante l’udienza di convalida dell’arresto, lo straniero ha negato ogni addebito, dicendo di aver invitato la ragazza, appena conosciuta, solo a mangiare una pizza. Ma non ha saputo spiegare il motivo delle grida e della denuncia di lei. Resta quindi in carcere, anche se la 15enne dovrà probabilmente essere sottoposta a perizia psichiatrica, sia per l’età sia per le condizioni psichiche in cui versa. Incendio doloso a Castelnuovo Non ci sono dubbi sull’origine dolosa dell’incendio che la scorsa notte ha danneggiato il gazebo esterno del Nuovo bar gelateria di via Zanasi, a Castelnuovo. Questa mattina si sentiva all’interno ancora l’odore della benzina usata per appiccare le fiamme. E comunque l’ingresso della costruzione in vetro e metallo era stato chiaramente forzato. La chiamata ai vigili del fuoco di Vignola è arrivata alle 2.30, quando un passante ha notato del fumo uscire dalla struttura. Il rogo però non si era propagato, ha provocato soprattutto fumo e si è quasi spento da solo per la mancanza di ossigeno. I pompieri hanno poi estinto anche gli ultimi focolai. Anneriti tutti gli arredi, tavoli e divanetti oltre al bigliardino, ma i danni sono ancora da quantificare. Sul posto anche i carabinieri. Per Confesercenti si tratta di un episodio grave da non sottovalutare.  Anziana truffata da finto vigileAncora un odiosa truffa ai danni di un’anziana. Una donna rimasta vedova solamente da due giorni è stata raggirata da un falso operatore della Polizia municipale di Modena che si è fatto consegnare 49 euro con la scusa di consegnarle una raccomandata relativa al testamento. L’episodio è accaduto lunedì mattina quando l’uomo in divisa si è presentato a casa dell’85enne in via Zattera mostrandole falso materiale stampato su carta intestata di una fantomatica banca dati facilmente scaricabile tramite Internet. Una truffa insolita, sottolineano dal comando della Polizia municipale dove il fatto è stato segnalato da un familiare della donna: il truffatore era al corrente che la donna era rimasta vedova da pochi giorni, indossava una divisa del corpo o abiti molti simili e la cifra richiesta non è tale da destare sospetti per cui facilmente esigibile. La Polizia municipale ricorda che i servizi forniti dagli operatori del Corpo non prevedono richiesta di danaro.Rapinatore spruzza vittima per scappareHa cercato di rubare il registratore di cassa del negozio Confezioni tessuti, di piazza Vittorio Emanule, a Campogalliano. Ieri sera, con il volto travisato da cappellino e occhiali da sole, era entrato nell’esercizio commerciale per portare a termine il colpo. Ma la titolare, 47 anni, non si è lasciata intimidire e aiutata da un passante ha cercato di bloccare il malvivente. Il rapinatore, per riuscire a scappare, ha spruzzato in faccia ai due un liquido urticante. La donna e il passante non hanno riportato lesioni, ma l’iniziale fastidio ha permesso all’uomo di fuggire. Indagano i carabinieri.Sequestri etnici dei nasSequestri dei Nas di Parma durante controlli in alcuni esercizi commerciali etnici. A Modena hanno posto i sigilli a 720 confezioni di alimentari e 450 di cosmetici, privi di etichette in italiano, (valore 10mila euro) esposti in due negozi; segnalati all’autorità sanitaria i titolari, un marocchino 43enne e un turco 37enne. In provincia segnalato invece un cinese di 58 anni, titolare di un ristorante, dove sono stati trovati 3 quintali di pesce e carne congelati, valore 5mila euro, privi della tracciabilità.


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