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Denunciati la madre e un amico del 29enne arrestato perché custodiva in casa armi da guerra. Ancora da chiarire la pericolosità dell’arsenale e il motivo della singolare collezione.

Denunciata per favoreggiamento la madre dello studente modenese di 29 anni che in casa sua, in via Cannizzaro, a Modena, conservava un arsenale. Nei guai anche un amico del giovane finito in manette: era arrivato durante la perquisizione domiciliare disposta dal pm Claudia Natalini. Il coetaneo, nel suo appartamento di Roccamalatina, controllato dai carabinieri, conversava singolari souvenir: una bomba svuotata e proiettili vietati. La scoperta del deposito di armi è avvenuta dopo che la polizia municipale ha fermato in strada il giovane, per un’infrazione: gli agenti nell’auto hanno notato un fucile. Lo studente ora si trova in carcere, accusato di detenzione di armi da guerra. Sequestrati fucili e mitragliatrici, per lo più strumentazione da softair, quindi costosi giocattoli, ma che potrebbero aver subito modifiche. Il perito balistico Roberto Goldoni già ieri si è recato sul posto per mettere in sicurezza gli ordigni più pericolosi, in particolare residuati bellici della Seconda guerra mondiale, come bombe granata e munizionamento da guerra. La prima impressione è che lo studente sia un incauto e imprudente appassionato di armi, ma le indagini sono ancora in corso.


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