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Un raggiro in piena regola, vittima anche stavolta un’anziana. E’ successo stamattina a Ganaceto. Facendosi passare per l’assicuratore del figlio, un uomo ha rubato 900 euro ad una 87enne.

Un raggiro in piena regola, vittima anche questa volta un’anziana. E’ successo questa mattina a Ganaceto. Facendosi passare per l’assicuratore del figlio, un uomo è riuscito ad entrare in casa di una 87enne. Preoccupata di trovare documenti e ricevute di pagamento, la donna non si è accorta che il falso assicuratore, nel frattempo, aveva rovistato in casa e trovato 900 euro. Indaga la polizia. Tentò stupro, arrestato un turco di 53 anni I carabinieri di Modena sono risaliti all’autore del tentato stupro avvenuto lo scorso 7 settembre, in città. L’uomo, un 53enne di nazionalità turca che vive a Carpi, nell’occasione aggredì una donna albanese di 40 anni che stava passeggiando in via Filzi, zona Albareto. L’aggressore aveva colpito con pugni e schiaffi la vittima, l’aveva gettata a terra e le aveva strappato i vestiti. L’immigrata però riuscì a reagire, a divincolarsi e così ad evitare il peggio. Una volta scappata, la donna aveva presentato denuncia ai carabinieri: in base alle descrizioni i militari sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo, che ieri sera è finito in manette. Ora si trova agli arresti domiciliari.Minacce ai rivali in affari, condannati in 6  11 anni di carcere complessivi per i sei imputati di un processo per estorsione, porto abusivo d’armi  e ricettazione. Oggi l’udienza davanti al Gip Malavasi e i patteggiamenti. La vicenda risale allo scorso anno e vede coinvolto un imprenditore metalmeccanico che, dopo avere venduto l’attività e malgrado precisi accordi, aveva deciso di aprire una nuova ditta nello stesso settore. Gli acquirenti della vecchia società gli avevano fatto causa e avevano vinto, ma l’imprenditore aveva deciso di vendicarsi, aveva assoldato alcuni conoscenti e messo in piedi un’estorsione con tanto di minacce e di spari intimidatori. All’appuntamento per la consegna del denaro, a Ponte Fossa, si erano però presentati i carabinieri che avevano arrestato mandanti ed esecutori. Oggi il processo.   A processo gli anarchici di Libera Inizierà giovedì prossimo, 13 maggio, il processo contro i quattro anarchici che si opposero fisicamente allo sgombero del centro sociale Libera di Marzaglia. La vicenda risale all’8 agosto del 2008 quando per consentire l’avvio dei lavori di costruzione della pista di guida sicura i giovani, che occupavano la casa colonica sull’area interessata dal progetto, furono sgomberati dalle forze dell’ordine. Un pomeriggio di tensione che avrà ora una coda processuale con i quattro che si opposero allo sgombero che dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. Giovedì, in occasione della prima udienza, gli anarchici modenesi annunciano l’organizzazione di un presidio davanti al tribunale, mentre sabato daranno vita ad un banchetto informativo in via Emilia centro.  Cavo tranciato, disagiUn’autoscala montata su un autocarro ha tranciato un cavo di sostegno della linea elettrica che serve i mezzi pubblici urbani . Il fatto è avvenuto questa mattina, poco dopo le 9, all’incrocio a via Giardini e viale Amendola. Per consentire il ripristino della linea aerea è intervenuta una squadra di tecnici Atcm mentre quattro pattuglie della polizia municipale hanno deviato il traffico per evitare che si creassero lunghe code e rallentamenti. La strada è stata liberata poco dopo le 12.


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