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Un 50enne di Medolla è stato denunciato perchè possedeva centinaia di fotografie di bambini ripresi durante atti sessuali; nessun provvedimento nei confronti di un finalese che si sospettava fosse coinvolto in un traffico di sostanze anabolizzanti. Blitz in Duomo, parte un’inchiesta.

Un 50enne di Medolla è stato denunciato dalla polizia del commissariato di Mirandola per detenzione di materiale pedopornografico. A seguito di un’indagine, e di una perquisizione a casa dell’uomo, gli agenti hanno trovato in un computer centinaia di immagini di bambini, maschi e femmine tra i 10 e i 12 anni, ripresi durante atti sessuali. Le foto sono state sequestrate. Drug Show, perquisizioen a Finale E’ stata eseguita a Finale Emilia una delle 88 perquisizioni disposte dai carabinieri del Nas di Padova nell’ambito dell’operazione denominata Drug show. L’indagine ha permesso di sgominare un traffico di sostanze anabolizzanti acquistate in Slovenia e Ungheria e poi rivendute in Veneto, attraverso personal trainer e body builders. Eseguite a Padova e Venezia quattro misure cautelari, sequestrate 3.600 pasticche e 450 fiale, del valore in tutto di 80mila euro. Le indagini dei carabinieri del nucleo antisofisticazione hanno portato a Finale Emilia, ma in casa del 26enne su cui si erano concentrati i sospetti i militari non hanno trovato alcun tipo di prodotto o sostanza illecita. L’inchiesta è solo all’inizio: gli investigatori dovranno ora valutare le informazioni contenute nei computer e seguire le tracce delle utenze telefoniche degli indagati. Nei confronti del modenese non è stato preso alcun tipo di provvedimento. Blitz in Duomo, presto tutti identificati Il procuratore capo Vito Zincani ha aperto ufficialmente un’inchiesta sul blitz in Duomo della scorsa domenica, l’irruzione da parte di un gruppo di anarchici bolognesi durante la messa delle 11 per protestare contro i Centri di identificazione e di espulsione. Quattro le persone già identificate e denunciate che devono rispondere di “turbamento di funzioni religiose”. I dimostranti avevano interrotto la celebrazione della messa e lanciato volantini che contenevano insulti contro Daniele Giovanardi, presidente della Misericordia, l’associazione che gestisce i Cie di Modena e Bologna. La Digos, intanto, sta continuando a raccogliere materiale fotografico per risalire all’identità di tutti i manifestanti.


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