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“Mi ha urtato con l’auto, o paga o la denuncio”: nuova frontiera delle truffe agli anziani. Pensionato ci rimette 2.500 euro, è accaduto ieri sera a Modena.

Il trucco è semplice: bisogna individuare un anziano che guida un’auto, tirare contro la vettura un sasso per provocare un rumore che l’autista possa avvertire e poi presentarsi alla vittima designata per riscuotere. E’ accaduto ieri sera a Modena, in via Giardini. Una donna di circa 50 anni, senza accenti particolari, ha bussato al finestrino di una Fiat Panda che aveva appena parcheggiato. Al volante un 89enne: la signora ha raccontato di essere stata urtata al polso. Oltre a un finto dolore, mostrava un orologio distrutto. Il pensionato si è allarmato, il rumore lo aveva effettivamente sentito, era già in difficoltà. E allora scatta la seconda parte della truffa. La donna chiama una complice, che si finge assicuratrice e prospetta alla vittima denunce e infiniti guai, compreso il ritiro della patente. L’anziano si arrende e accompagna la donna in banca, dove preleva 2.500 euro e poi li consegna come risarcimento, per chiudere in fretta la questione. Ma una volta a casa, raccontato l’accaduto, si accorge del raggiro. Ora sull’episodio indaga la polizia, che controllerà anche i videofilmati della banca per vedere di risalire alla truffatrice.


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