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Verrà convalidato domani l’arresto dell’operaio reggiano accusato del tentato omicidio di una rumena. Oggi rapina in banca, nella notte furto in villa.

Sarà convalidato domani l’arresto di un operaio reggiano di 36 anni, Daniele Gazzotti, accusato di aver rapito e tentato di uccidere una giovane rumena di cui si era invaghito. L’uomo, dopo l’ennesimo rifiuto, aveva stretto al collo la donna fino a farle perdere i sensi, poi l’aveva lasciata in un albergo. Lì l’hanno trovata i carabinieri, dopo che Gazzotti si era presentato nella caserma di Montefiorino per raccontare l’accaduto. E’ accusato di sequestro di persona, tentato omicidio e anche minaccia aggravata: sull’auto sono stati trovati dei cappi con cui l’operaio ha intimidito la giovane. Rapina in bancaRapina in banca, oggi, alle 12.30 circa. Tre persone, tre uomini con il volto travisato da parrucche e cappellini, armati di cutter, hanno assaltato l’agenzia 4 della Banca popolare dell’Emilia Romagna, che si trova in via Emilia est. Dopo essersi fatti consegnare il contante delle casse, il bottino è ancora da quantificare, sono scappati su una Multipla azzurra, che ha preso la direzione del centro città. Sul posto polizia e carabinieri. Furto in una villaFurto la scorsa notte, in una villetta un po’ isolata di Cittanova, a Modena. Ignoti sono entrati, senza svegliare le persone che vivono nella casa, hanno rubato alcuni monili d’oro trovati nei cassetti, poi hanno preso le chiavi della lussuosa Bmw che era parcheggiata in cortile. I ladri, così, sono scappati con la costosa vettura. Indaga la polizia.Rubano bici a ragazzinoHa rubato la bici a un ragazzino, la sua bella bici che aveva appena appoggiato nel cortile di viale Gramsci, a Modena. L’ha fatta sparire praticamente sotto gli occhi attoniti e disperati del bambino. E’ salito in sella ed è partito a tutta velocità. Il piccolo modenese si è messo all’inseguimento a piedi, ma il ladro, arrivato al parco XXII Aprile, è riuscito a seminarlo. Indaga la polizia.Trovato apparecchio per clonare bancomatAd accorgersene un cliente della banca: sulla fessura per inserire il bancomat per i prelievi c’era qualcosa di strano. Avvertiti i dipendenti della Banca Toscana, di via Emilia est, a Modena, sul posto è arrivata la polizia. Rimossa e sequestrata un’apparecchiatura che serve per clonare le carte magnetiche. Si indaga per capire chi aveva sistemato l’attrezzatura.


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