in:

Taglieggiavano i compagni di scuola e li minacciavano con i coltelli. Arrestati questa mattina dalla polizia tre studenti di 15 e 16 anni.

Alla fine le vittime, o almeno alcune di loro, non hanno retto e hanno raccontato tutto ai genitori, e questi naturalmente si sono precipitati in questura per presentare denuncia alla polizia. Hanno raccontato tre episodi gravissimi, tre rapine consumate a febbraio: immediate le indagini della squadra mobile, diretta da Amedeo Pazzanese, che grazie alle descrizioni, ma soprattutto grazie ai filmati delle telecamere che sono installate sugli autobus dell’Atcm, hanno individuato i tre bulli. Si tratta di due 16enni e un 15enne, che frequentano diversi istituti superiori di Modena. Tre amici, tutti modenesi, con normali famiglie alle spalle, genitori che alla vista delle manette della polizia hanno espresso rammarico per il comportamento dei figli. Studenti normali, forse con paghette risicate, e che per questo, minacciosi, avvicinavano in strada compagni di scuola. Una volta hanno preteso 10 euro, mostrando alla vittima un cutter e dicendo: “se parli te lo infilo in gola”. Un’altra volta ancora hanno preteso un I pod, con solo minacce, e una terza hanno mostrato un coltellino a un gruppo di ragazzini. Si sono fatti consegnare in tutto 35 euro: uno dei taglieggiati, terrorizzato, non avendo soldi, ha offerto il burro cacao che aveva in tasca. E proprio sulla paura contavano i tre bulli, che non si esclude avessero anche un paio di complici. Ora si trovano in tre diverse comunità della regione, dovranno seguire regole e un percorso di recupero, un’occasione per capire che le loro non erano certo bravate. Anche perché la polizia teme che le vittime siano di più di quelle che hanno denunciato. “Il mal di crescere degli adolescenti è anche proporzionale al mal educare degli adulti”, così l’assessore all’istruzione del Comune di Modena commenta l’arresto dei tre studenti. Ben lungi però dal voler colpevolizzare i genitori, Adriana Querzè propone piuttosto di affrontare insieme il problema. Non a caso, il Comune ha organizzato nel tempo numerose iniziative, coinvolgendo 10mila studenti. E anche Luca Ghelfi, consigliere provinciale del Pdl, parla di necessità di sostenere le famiglie perché spieghino ai figli il valore della legalità. E di recupero dell’autorità parla la compagna di partito, il deputato Isabella Bertolini. Senza patente e troppo veloceE’ stato fermato, la scorsa notte, in via Emilia ovest, da una pattuglia della polizia stradale di Modena, per un normale controllo. Il giovane, un 28enne di Maranello, ha mostrato una patente che gli agenti hanno subito capito essere falsa: riportava un numero che alla motorizzazione modenese non si è ancora raggiunto. Il 28enne, si è poi scoperto, non ha mai preso la patente, ciò nonostante pochi giorni prima era anche stato immortalato dall’autovelox per aver guidato troppo veloce. Il giovane è stato denunciato.


Riproduzione riservata © 2017 TRC