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Incidente mortale questa mattina a Spezzano di Fiorano. Efrem Scalabrini, 48 anni, di Castellarano, è deceduto al pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara dopo essere finito con la sua moto sotto un camion.

Incidente mortale questa mattina a Spezzano di Fiorano. Efrem Scalabrini, 48 anni, di Castellarano, è deceduto al pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara: portato al nosocomio d’urgenza dal 118 per il centauro non c’è stato però nulla da fare, aveva riportato ferite troppo gravi. Alle 10 circa si era scontrato con un autoarticolato sulla rotatoria di via Pedemontana, esattamente al termine della bretella Modena-Sassuolo. Scalabrini guidava una Yamaha, è rimasto schiacciato dalle ruote dell’autocarro, illeso invece il camionista, un toscano di 42 anni. Sul posto per ricostruire la dinamica dell’accaduto la polizia municipale di Fiorano. Chiusa la strada per un paio d’ore, si sono registrati problemi alla viabilità.Carmine Zagaria libero per mancanza di proveE’ tornato in libertà Carmine Zagara, fratello del superlatitante Michele, arrestato lo scorso 31 marzo, assieme al padre Nicola e ad altri presunti affiliati al clan dei casalesi. La scarcerazione è stata disposta dal tribunale del riesame per “mancanza di gravi indizi di colpevolezza”, mentre al padre Nicola sono stati concessi gli arresti domiciliari per l’età avanzata. La vicenda è relativa all’acquisto di un immobile a Soliera. Dopo aver stipulato il preliminare, a Raffaele Cantile sarebbe stato impedito con minacce e atti violenti di perfezionare l’acquisto. In particolare, Nicola e Carmine Zagaria avrebbero minacciato e schiaffeggiato l’uomo e gli avrebbero poi fatto arrivare ulteriori minacce e intimidazioni tramite due suoi parenti. Ma questi ultimi, secondo la difesa dell’indagato, non avrebbero confermato le accuse. E così oggi la 12esima sezione del tribunale del riesame ha deciso la scarcerazione. Omicidio Mirandola, scarcerato Antonio EvoloNon c’è stata premeditazione nell’omicidio di Aissa Nadini, il marocchino di 25 anni trovato morto domenica 11 aprile, riverso in un canale nelle campagne di Mirandola. Il delitto è conseguente a una lite, dovuta al fatto che l’immigrato spacciatore e il cliente italiano non si accordavano su una vendita di cocaina. Ma resta comunque in carcere Paolo Caleffi, 27 anni, residente in provincia di Rovigo, con l’accusa di omicidio volontario. Questa mattina il giudice per le indagini preliminari Domenico Truppa ha depositato le sue conclusioni, dopo l’udienza di convalida di ieri. E si sono invece aperte le porte del Sant’Anna per Antonio Evolo, 20 anni, sempre rodigino, escludendo un suo coinvolgimento nel delitto. Il ragazzo infatti aveva accompagnato l’amico all’appuntamento che solo Caleffi aveva organizzato. Evolo non ha partecipato alla violenta colluttazione, la vittima è stata colpita anche più volte al capo da pugni, e non è mai sceso dall’auto: anzi, nel buio ha cercato di allontanarsi con la vettura riuscendo a sapere poco di cosa stava accadendo. Restano comunque, come già evidenziato dagli avvocati della difesa, alcuni aspetti da chiarire, alcune perizie da approfondire. Non è escluso quindi che anche la posizione del 27enne possa in futuro attenuarsi e l’accusa diventare omicidio preterintenzionale. Coppia di 90enni truffata da nomadi Ancora una truffa ad anziani: oggi pomeriggio due donne, dalla descrizione probabilmente due nomadi, hanno suonato alla porta di una coppia di 90enni. Hanno detto di dover fare una consegna per la figlia e in questo modo sono riuscite a entrare in casa. Una volta nell’appartamento le truffatrici hanno fatto sparire da un cassetto 300 euro poi se ne sono andate. Indaga la polizia.  Fuga d’amore… sì, no, forse Hanno passato la notte insieme, all’insaputa dei genitori, per dar sfogo a un’irrefrenabile passione. Lui, 19 anni di Casalgrande, e lei, da poco 17enne residente a Sassuolo, alla mattina si sono pentiti. Soprattutto la ragazza, temendo la reazione di mamma e papà, ha deciso che invece di andare a casa era meglio chiedere protezione alla polizia, così si sono presentati in commissariato. Naturalmente gli agenti hanno avvertito i genitori della minore. E proprio mentre stavano tutti cercando di chiarire le cose in famiglia la giovane è uscita a fumare. I due avevano di nuovo cambiato idea: nuova fuga, finita a casa di lui, dove gli agenti hanno preso la ragazzina e l’hanno riconsegnata alla madre e al padre. Impiegata rapinata in ufficio E’ entrato, ieri pomeriggio, in un’agenzia di credito di via Manzoni, a Modena e minacciando con un coltello a serramanico l’impiegata si è fatto consegnare un anello d’oro e 10 euro. L’uomo, un giovane dell’est Europa, è scappato a piedi mentre la donna chiamava il 112. Il rapinatore è stato bloccato in zona dai carabinieri e arrestato. Furto al Pd di Nonantola Furto la scorsa notte nella sede del Partito democratico di Nonantola, nel capannone dove si volge la festa annuale. Ignoti hanno forzato la porta d’ingresso e sono entrati nella cucina del circolo, e qui hanno rubato tutti i genere alimentari che hanno trovato. Il danno è ancora da quantificare, sull’accaduto indagano i carabinieri.


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