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La Squadra Mobile di Bologna ha arrestato un modenese di 33 anni, Fabrizio Morandi, per l’omicidio di due albanesi i cui cadaveri erano stati trovati lo scorso ottobre in un canale. Per gli inquierenti erano complici in traffici di droga.

La polizia di Bologna questa mattina ha arrestato, su ordine di custodia cautelare, Fabrizio Morandi, modenese di 33 anni, presunto assassino di due cuochi albanesi, residenti a Modena, trovati dopo giorni dentro un’auto in un canale di San Matteo della Decima, nel bolognese. Morandi, titolare di una società di Spilamberto che si occupa di disossatura e lavorazione delle carni, è stato fermato a San Felice sul Panaro (dalla Squadra Mobile di Bologna e dagli agenti del commissariato di San Giovanni in Persiceto). L’uomo è risultato debitore di una cifra pari a 200mila euro e pare fosse convolto con le vittime in un giro di droga. Nikolla Ekonomi, 27 anni, e Shkelzen Allkan, 20 anni, erano stati trovati lo scorso 6 ottobre, erano stati uccisi con un colpo di proiettile alla testa, la loro auto era poi stata fatta cadere nel fiume. Ekonomi, diplomato cuoco a Serramazzoni, abitava ancora con i genitori in via Emilia ovest 760, a Modena, l’amico aveva invece da poco affittato, da solo, un appartamento di via Paganini 51. I reati contestati a Fabrizio Morandi sono omicidio con l’aggravante della premeditazione, la detenzione illegale di un’arma, occultamento dei cadaveri e importazione e detenzione di cocaina ai fini di spaccio. Dalle indagini il 33enne è risultato essere complice dei deceduti nella gestione e nel traffico di droga. Le famiglie delle vittime non si erano mai sapute dare una spiegazione dell’accaduto, mentre la polizia ha sempre parlato di un regolamento di conti.


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