in:

Si era spacciato per un affiliato al clan dei casalesi per estorcere denaro a due imprenditori: denunciato un pregiudicato di 41 anni che l’unica affinità che aveva con Sandokan era di essere nati nello stesso paese. Le altre notizie di cronaca.

Si fa presto a dire casalesi. Non sempre, infatti, chi si presenta a chiedere il pizzo millantando conoscenze pericolose è poi davvero chi dice di essere. A volte si tratta solo di balordi, criminali sì ma che non hanno mai incontrato in vita loro Francesco Schiavone, Michele Zagaria o Raffaele Diana. Come un casertano di 41 anni, Mario De Luca, denunciato dalla polizia, che di casalese aveva solo l’accento. La vicenda è iniziata ad agosto dello scorso anno, quando il dipendente di un’azienda con sede a Milano, ma con filiali nel modenese, è stato avvicinato da un albanese di 29 anni armato di pistola, non si sa se vera, che lo ha minacciato per conto di un affiliato del famoso clan che tanta paura incute anche al nord Italia. La richiesta per i suoi datori di lavoro, di origini campane, era l’assunzione del casertano o la cessione di un ramo d’azienda. I due imprenditori, che lavorano nel disossamento delle carni per conto terzi, sono però corsi dalla polizia. Immediate le indagini, e la conseguente rassicurazione che l’estorsore non conosceva nessuno di pericoloso. Poi è stato deciso di organizzare un incontro con il millantatore a Modena sud. I poliziotti hanno accompagnato i due soci, fingendosi operai dell’azienda. Così hanno raccolto le prove dell’estorsione. L’albanese nel frattempo era finito in carcere per droga, è stato denunciato assieme al complice casertano. De Luca è comunque davvero un criminale, tant’è che deve scontare oltre 15 anni di carcere per il suo coinvolgimento nel delitto di Poviglio avvenuto nel 2002, quando perse la vita il tunisino Ismail Jaouadi. Però recentemente aveva ottenuto di poter lavorare fuori dal Sant’Anna, così aveva ideato il modo per racimolare un po’ di denaro. La polizia fa appello di nuovo a tutti gli imprenditori vittime di estorsioni a fare denuncia, anche perché magari non sono nemmeno i veri casalesi a compierle. Spaccata al Victoria outlet Nuovo furto con spaccata la scorsa notte, questa volta a Modena. Ignoti prima hanno tentato di forzare la serranda automatica di un negozio di abbigliamento di via San Giovanni Bosco, Victoria outlet donna, poi hanno rotto l’apertura della saracinesca dell’esercizio commerciale attiguo, Victoria informatica, e spaccato la vetrata forse con delle pietre. Una volta all’interno nel negozio di prodotti informatici hanno rubato attrezzature per computer, come alcuni monitor, e poi sono scappati. Il bottino ammonta ad un migliaio di euro, oltre ai danni ai due negozi. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Denunciato molestatore Risiede a Modena il nordafricano 22enne denunciato dai carabinieri di Reggio Emilia per aver molestato una giovane donna che stava facendo jogging. E’ accaduto ieri pomeriggio a Fabbrico. La reggiana è stata aggredita di spalle, ma poi è riuscita a liberarsi e a scappare. Presentata denuncia per l’accaduto, i militari sono risaliti al ragazzo. Falsi agenti truffano anzianaUn uomo e una donna, fingendosi poliziotti, oggi hanno avvicinato in strada una pensionata di 75 anni. Raccontando di presunti controlli all’abitazione, la coppia, accento modenese, è riuscita a farsi portare in casa della donna, in viale Storchi. Una volta nell’appartamento uno dei due ha distratto l’anziana mentre l’altro ha rovistato nei cassetti e rubato alcuni monili in oro. Indaga la polizia.


Riproduzione riservata © 2016 TRC