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‘Siamo pronti a prendere i provvedimenti disciplinari necessari nel caso emergeranno comportamenti non corretti”. La Provincia di Modena sta fornendo piena collaborazione alla Guardia di Finanza. Chiesta l’acquisizione di cartellini nella sede del corpo di polizia provinciale.

Dopo l’inchiesta sulla dipendente accusata di andare in piscina durante l’orario di lavoro – lunedì prossimo in Tribunale a Modena il giudice deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio della donna – la Guardia di Finanza torna ad occuparsi della Provincia di Modena. Questa volta l’attenzione è rivolta ai vigili provinciali. Lo scorso mercoledì i finanzieri, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Tibis, si sono recati nella sede di viale Barozzi per incontrare Emanuela Turrini, comandante del corpo di polizia provinciale. L’interesse era concentrato sull’utilizzo dell’auto di servizio sembra da parte di uno o al massimo due vigili provinciali e sulla loro effettiva presenza in servizio. La Provincia di Modena – viene chiarito da viale Martiri – sta fornendo la massima collaborazione, nei prossimi giorni verrà consegnata la documentazione richiesta. Tutto sarebbe partito da una letterra anonima in cui venivano segnalati comportamenti e modalità di servizio ‘anomali’. Nei mesi scorsi la Guardia di Finanza ha raccolto informazioni dirette, anche attraverso una serie di pedinamenti, ma il materiale più interessante potrebbe essere proprio quello fornito dalla Provincia di Modena. L’utilizzo delle auto da parte dei vigili provinciali è regolamentato da dinamiche particolari, gli orari di lavoro non sono quelli consueti e capita che i dipendenti vadano a casa con l’auto di servizio per esigenze e attività più che giustificate. Dal 2009, inoltre, in via sperimentale ma ormai entrato nella consuetudine, grazie al sistema Gps viene effettuato un controllo delle auto di servizio in tempo reale; la stessa marcatura dei cartellini avviene in forma elettronica attraverso la radio in dotazione sull’automobile. Insomma sarà possibile ricostruire nel dettaglio tutti gli spostamenti, incrociandoli con gli orari effettivi di lavoro. ‘Al momento non ci sono indagati – ha confermato oggi il Pm – ci stiamo limitando a verificare i contenuti dell’esposto’. ‘In caso di irregolarità – rispondono da Viale Martiri – apriremo le procedure disciplinari del caso’.


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