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Indagini in corso sull’inquietante episodio accaduto due notti fa in via San Giovanni Bosco, quando ignoti hanno sparato alcuni colpi d’arma da fuoco contro un capannone. Sembra però improbabile la pista malavitosa.

Ilde Consonni, amministratore delegato dell’azienda proprietaria del capannone di via San Giovanni Bosco 271, a Modena, non sa spiegarsi perché qualcuno, e non era nemmeno la prima volta, ha deciso di sparare alcuni colpi di arma da fuoco contro i loro portoni. E’ accaduto due notti fa. “Non abbiamo mai ricevuto minacce”, ha detto Consonni, e ha anche aggiunto che non ci sono mai stati problemi legati all’attività, oltre a non avere idea di chi possa avercela con un componente della famiglia per motivi personali. In un primo momento sembrava che l’episodio potesse essere riconducibile al proprietario di alcuni videopoker custoditi in una piccola parte del magazzino presa in affitto. Forse per l’ambiente in cui ci si trova a lavorare con questo tipo di merce, ma anche l’uomo ha detto di non avere alcun sospetto, di non aver mai ricevuto minacce o intimidazioni di alcun tipo. Nel resto del deposito invece vengono stoccati generi alimentari, e proprio per questo sono continui i controlli. La polizia, e il pm titolare del caso, Claudia Natalini, stanno indagando quindi a 360 gradi, anche se la pista della malavita organizzata a questo punto sembra quella meno probabile, anche se la modalità lo farebbe pensare. Resta però un episodio grave, anche se si trattasse solo di vandalismo, per questo Confesercenti chiede un’inchiesta approfondita che porti in fretta ai responsabili.


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