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E’ indagato il 28enne italiano su cui si erano concentrati fin dall’inizio i sospetti degli inquirenti. E’ accusato dell’omicidio di un marocchino avvenuto a Mirandola probabilmente durante una lite.

E’ indagato il 28enne italiano su cui si erano concentrati fin dall’inizio i sospetti degli inquirenti. E’ accusato dell’omicidio di un marocchino avvenuto a Mirandola probabilmente durante una lite….E’ indagato, atto dovuto per poter disporre tutti gli accertamenti necessari con le garanzie di legge, il 28enne di Castelmassa, in provincia di Rovigo, una delle tre persone che il 6 aprile Aissa Nadini, 25 anni, marocchino clandestino, ha incontrato pare per affari di droga. Il racconto della fidanzata e di un amico della vittima, che in un primo momento avevano accompagnato il giovane all’incontro, hanno portato al ragazzo italiano arrivato al volante di un’Alfa. Nessuno dei due però ha assistito alla lite e all’omicidio, si erano allontanati quasi subito spaventati dalla situazione. E l’indagato avrebbe ammesso appunto l’incontro, ma non il resto. Il 28enne, difeso dall’avvocato Barbara Righini, è già stato sentito come testimone dagli inquirenti, deve invece essere ancora ascoltato un 25enne di Poggio Rusco, Mantova, che si presume avesse accompagnato l’indagato. Solo dopo sarà eseguita l’autopsia. Conferito invece un esame tecnico per verificare le tracce di una lite, anche il 28enne presenterebbe dei graffi. L’immigrato era stato trovato domenica pomeriggio non lontano dal luogo dell’incontro. Era riverso in un canale di irrigazione in mezzo a due campi coltivati a grano, tra Mirandola e Concordia. Il ragazzo era morto già tempo. Sul posto gli inquirenti hanno trovato e sequestrato alcune pietre sporche di sangue. Per ora l’accusa è di omicidio volontario, ma il delitto potrebbe essere scaturito a seguito di una lite legata a prezzo e qualità della droga. La famiglia della vittima è ora seguita dai legali Serafino Caruso e Antonietta Baffa Scirocco.


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