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Forza un posto di blocco, il carabiniere spara e lo uccide. E’ successo questa mattina nelle campagne di Campogalliano. La vittima è un 32enne di nazionalità tunisina che in auto nascondeva della droga.

Un posto di blocco, l’auto, un’Alfa Romeo 147, che non si ferma e che, anzi, punta contro un carabiniere; il militare si mette in salvo gettandosi nel fossato, contemporaneamente spara alcuni colpi di pistola, uno dei quali colpisce il conducente della vettura: un 32enne di nazionalità tunisina, regolare in Italia e residente a Sassuolo è morto sul colpo. Il suo nome non è ancora stato reso noto. Ferito leggermente e subito catturato il connazionale che viaggiava a bordo dell’Alfa, un 36enne residente in città. Dentro l’automobile è stato trovato un involucro contenente 50 grammi di eroina. E’ successo questa mattina, alle 10.30, nelle campagne tra Campogalliano e Carpi, in via Argine Panzano, un budello stretto tra due fossati, a poche centinaia di metri dall’autostrada. Secondo la ricostruzione del Comando provinciale dei carabinieri, era in corso un servizio antidroga, tre le pattuglie in borghese impegnate con auto senza insegne, stavano cercando i due tunisini che avevano dei contatti nella zona. L’Alfa 147 è stata intercettata, seguita a distanza per un po’ e poi, in via Argine Panzano, all’altezza dell’oratorio dedicato a San Giminiano, i militari hanno deciso di procedere al controllo. I due magrebini, che nascondevano la droga, hanno tentato di fuggire forzando il posto di blocco, i militari hanno intimato l’alt, il conducente, il tunisino 32enne, lo ha ignorato e, dopo avere speronato una delle auto dei militari, ha tentato di investire un carabiniere, lo stesso che poi ha sparato alcuni colpi con la Beretta d’ordinanza. Un proiettile ha centrato il parabrezza e ha colpito il tunisino alla testa, uccidendolo sul colpo. Nel giro di pochi minuti la zona è stata transennata, sono stati bloccati gli accessi. I sanitari del 118 hanno valutato sul posto le condizioni dei due feriti, il carabiniere e l’altro spacciatore, quindi è arrivato il magistrato di turno, Fausto Casari, gli uomini del Comando provinciale e, solo nel pomeriggio, i Ris da Parma per i rilievi scientifici e le perizie balistiche. Non è escluso che nelle prossime ore venga indagato il carabiniere che ha sparato, un maresciallo del nucleo operativo della compagnia di Carpi (E.A.), ascoltato in serata dal magistrato nella sede del Comando provinciale. Nel caso un atto dovuto per il prosieguo delle indagini. Arrestato e in carcere al Sant’Anna l’altro tunisino di 36 anni.Solidarietà ai carabinieri da parte di GiovanardiIl sottosegretario alla presidenza del consiglio, il modenese Carlo Giovanardi ha espresso “solidarietà ai carabinieri impegnati nella operazione antidroga nella quale – scrive – ha purtroppo perso la vita uno spacciatore magrebino”. “Ricordo che troppe volte negli ultimi tempi carabinieri e poliziotti sono caduti nell’adempimento del loro dovere” – ha concluso Giovanardi, che si occupa nello specifico di politiche antidroga.


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