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Un appartamento in cui due donne cinesi clandestine si prostituivano è stato trovato nel centro di Modena. Sgominata dalla Squadra mobile di Roma un’organizzazione che operava in tutta l’Italia.

C’è anche Modena tra le città coinvolte in un giro di prostituzione sgominato dalla Squadra mobile di Roma e gestito da cinesi. L’operazione è stata conclusa oggi con l’arresto di undici persone, che contattavano agenzie immobiliari utilizzando un’identità fantasma di tale Guan Whenzu, al quale venivano intestati gli appartamenti in cui le prostitute accoglievano i clienti. A fissare ègli appuntamenti era poi un apposito call center che selezionava le ragazze e aveva lo slogan di “Fiume d’amore”. La metà del ricavato veniva mandato dalle donne direttamente in Cina con il sistema del money transfert. L’indagine è partita dalla Capitale e, successivamente, ha coinvolto altre città come Salerno, Milano, Treviso, Napoli e, appunto, Modena. Un’agenzia immobiliare cittadina era stata ingannata dai malviventi che avevano preso in affitto un appartamento a nome del solito Guan Whenzu per due prostitute maggiorenni, clandestine di nazionalità cinese. Era in questa casa di via Nazario Sauro nel centro cittadino – 850 euro mensili per due camere matrimoniali – che le due donne svolgevano la loro attività arrivando a guadagnare fino a mille euro al giorno. Il business riguardava una ventina di luoghi di questo tipo su tutto il territorio nazionale. La casa modenese è stata tra le prime ad essere trovata e chiusa nel marzo del 2009, perché era un luogo atto al favoreggiamento della prostituzione. Incendio, intossicata una 94enne Tanta paura oggi pomeriggio, intorno alle 16, per un’anziana di 94 anni che, mentre era sola nella sua abitazione di via Carlo Sigonio 76 a Modena, ha visto divampare le fiamme nella stanza da letto. Probabilmente l’incendio si è sviluppato a causa di una candela che era appoggiata su un comodino. Per fortuna i vicini si sono accorti del principio di rogo e hanno chiamato i Vigili del fuoco. La donna è stata portata all’ospedale dai sanitari del 118 per una lieve intossicazione, mentre la casa, annerita dalle fiamme, è stata dichiarata comunque agibile.


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