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Sequestrate 20mila figurine dei calciatori Panini false: solo la punta dell’iceberg secondo gli inquirenti. 8 persone sono state denunciate.

Erano decisamente di buona fattura le figurine dell’album dei calciatori Panini, edizione 2009-2010, che venivano vendute in alcune edicole di Latina. Un occhio poco esperto non avrebbe mai potuto notare le minime e sottili differenze con quelle originali. Ma collezionisti e appassionati si sono accorti che qualcosa non andava e hanno passato la segnalazione alla Panini: l’azienda modenese si è rivolta alla guardia di finanza. Le fiamme gialle laziali hanno sequestrato 20mila figurine, tutte contraffatte, e denunciato otto persone, fra grossisti ed edicolanti. Un giro certamente ingente, che oltretutto potrebbe essere solo punta dell’iceberg visto che gli investigatori temono siano in giro altri falsi tra Lazio e Campania. E un danno per la Panini, non solo economico: “Siamo dispiaciuti soprattutto per i tanti bambini e collezionisti penalizzati da questo traffico”, ha spiegato il direttore mercato Italia di Panini, Antonio Allegra. Per questo l’azienda si impegna a rispedire gratuitamente il prodotto originale a chi si è imbattuto nel falso. Sul sito www.calciatoripanini.it, poi, è possibile trovare indicazioni su come riconoscere il falso. Ad esempio, l’immagine sul fronte delle bustine è un po’ spostata rispetto all’originale e la scritta del fabbricante leggermente diversa. Intanto, le indagini della finanza continuano. Casalesi, il tesorette cresceContinuano serrate le indagini sul patrimonio in uso al clan dei casalesi che fa capo a Francesco Schiavone, detto Sandokan. Dopo il sequestro di svariati beni mobili e immobili, eseguito dai carabinieri, sono ora al vaglio degli inquirenti i conti correnti bloccati in vari istituti di credito. Dai primi conteggi, su solo una parte dei conti, sono già spuntati 160mila euro, ma il tesoretto della camorra è destinato a crescere. In corso anche la comparazione fra dichiarazioni di redditi pari a zero e i reali possedimenti di affiliati e prestanome. E continuano i sopralluoghi negli appartamenti su cui sono stati apposti i sigilli: a Orta di Otella vi sono alloggi in palazzoni costruiti uno accanto all’altro, quasi ad oscurare il cielo. Rissa in bar per un giornaleUn corriere della Sda, originario del centro Africa, oggi pomeriggio ha fermato il furgone di servizio e poi è entrato nel Bar Scarlatti, di via Emilia ovest, a Modena. Il giovane straniero si è messo a leggere il giornale. Dopo poco il gestore cinese, insieme alla madre, si è avvicinato al corriere e gli ha detto che non poteva restare nel locale se non aveva intenzione di consumare, e quindi spendere soldi. Il giovane ha replicato: un parola tira l’altra e gli animi si sono scaldati. I tre, alla fine, si sono reciprocamente aggrediti, usando i posacenere da terra come mazze. Tutti e tre sono rimasti feriti alla testa, ma non in modo grave. Sul posto, chiamati da passanti allarmati vedendo persone coperte di sangue urlare in strada, polizia e carabinieri. I feriti sono stati soccorsi dal 118.


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