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Ha truffato un’anziana benestante, approfittando della sua scarsa lucidità. Ma è stato immortalato dalle telecamere della videosorveglianza interna alla casa. Quindi, quando si è ripresentato per ripetere il colpo sono scattate le manette.

Nell’appartamento del centro di Modena l’impianto di videosorveglianza è stato montato dopo che l’ultrasettantenne benestante, ex commerciante, era stata più volte raggirata. La pensionata, non in grado di occuparsi di se stessa, ha un amministratore di sostegno che ne tutela anche il patrimonio. Così, quando, a inizio marzo, un uomo si è presentato nella casa fingendo di essere un amico di famiglia, ingannando in un primo momento anche la domestica filippina, tutti i movimenti del truffatore sono stati immortalati. I filmati mostravano come con l’inganno il napoletano di 62 anni era riuscito a mettere l’anziana a proprio agio, a convincerla a servire vino e antipasti, e anche a prendere in mano un anello della donna, valore 30mila euro, e poi farlo sparire. L’uomo sperava anche di riuscire a comprare, con assegni scoperti, altri oggetti di valore, ma naturalmente l’amministratore ha detto che avrebbe dovuto essere presente a ogni transazione. E sempre l’amministratore ha poi presentato denuncia alla polizia quando ha saputo della sparizione dell’anello, ha consegnato le immagini, e ha istruito la domestica sulle reali intenzioni del napoletano. Così, quando il 62enne si è ripresentato all’appartamento convinto di poter portar via facilmente qualche altro prezioso, la filippina ha chiamato il 113. Per il truffatore sono scattate le manette, ora si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di San Giorgio a Cremano. Il figlio è anche lui commerciante, forse così l’uomo aveva saputo dei problemi della donna e della situazione economica agiata. Ma non aveva saputo delle telecamere. Arrestato falsarioSi è presentato, per la seconda volta, in un bar di via Scaglia per consumare la colazione, ma quando ha pagato con una banconota da 20 euro il titolare si è ricordato che non molto tempo prima l’uomo aveva pagato, sempre la colazione, con soldi falsi. Intervenuta la volante, gli agenti hanno scoperto che fasulli erano anche quei 20 euro, per altro identici – e di buona fattura – a quelli usati la prima volta. Arrestato un pendolare napoletano di 36 anni, pregiudicato, ora si cerca la stamperia. Tentato omicidio, presoAlla fine di gennaio, a Prato, durante una lite, aveva ferito a colpi di machete un giovane marocchino. L’uomo, un connazionale di 24 anni, dopo all’aggressione era scappato per sfuggire alle manette. La polizia del commissariato di Mirandola lo ha trovato a casa della sorella, in centro a San Felice. Gli agenti hanno controllato l’abitazione qualche giorno, poi hanno fatto irruzione e ha arrestato il ragazzo che stava cercando di scappare attraverso i tetti. Gdf sequestra slot machineLa guardia di finanza ha sequestrato cinque slot machine all’interno di un bar gestito da cinesi, che si trova a Savignano. Gli apparecchi erano privi di codice identificativo, come invece prevede la legge, e mancavano anche le autorizzazioni per il collegamento all’amministrazione dei Monopoli di Stato. Le fiamme gialle all’interno dei giochi elettronici hanno trovato 1.500 euro, anche questi sottoposti a sequestro. Nel locale, poi, sono stati trovati due lavoratori cinesi in nero. Verifiche sono ancora in corso. Spacciatore condannatoLa polizia della squadra mobile ha arrestato un napoletano di 26 anni, che viveva a Modena, perché condannato a 4 anni di carcere per aver spacciato ecstasy e cocaina. Tentata truffa ai danni di un’anziana Stamattina, intorno alle 12, due uomini hanno tentato di compiere una truffa ai danni di un’anziana residente in via Giardini, nei pressi dal Direzionale 70. I malviventi hanno cercato di farsi aprire fingendosi addetti della Hera. Fortunatamente la signora non ci è cascata ed ha minacciato di chiamare le forze dell’ordine. La polizia sottolinea il comportamento esemplare della donna, che, non aprendo, ha evitato di essere raggirata. Ennesimo furto con destrezza ad un semaforo Ennesimo furto oggi intorno alle 16.30 ai danni di una donna ferma ad un semaforo in auto. Due malviventi a bordo di una punto sono scesi e le hanno rubato la borsetta che si trovava appoggiata sul sedile del passeggero. L’episodio si è verificato in via Moreali a Modena.


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