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Rapina in villa sabato sera, a San Possidonio, e ieri sera colpo a un Punto Snai. Stamattina una donna è stata rapinata in strada. E assalto a un distributore.

Sono stati sorpresi in casa, in via Castello 52, a San Possidonio, da quattro uomini armati di fucile che per entrare hanno sfondato la porta. Erano le 23 di sabato scorso. In casa c’erano Gianluca Spaggiari, la moglie Lidia Bruschi, entrambi impiegati, e le due figlie. La più grande, 12 anni, è stata presa in ostaggio: i rapinatori le hanno messo una mano sulla bocca e poi hanno chiesto, in un ottimo italiano ma con accento straniero, di andare alla cassaforte, di cui evidentemente conoscevano l’esistenza. Ma quello che non sapevano è che era vuota. Spaggiari l’ha aperta e mostrato che non c’era nulla, poi ha dato ai malviventi i 400 euro che aveva nel portafoglio. I rapinatori hanno preso i soldi, rinchiuso la famiglia in una stanza, poi sono scappati. Questa mattina alla famiglia Spaggiari ha fatto visita il sindaco Rudi Accorsi per portare la solidarietà della comunità. Il primo cittadino non nasconde la preoccupazione per l’accaduto, “un fatto grave – ha detto – mai accaduto prima a San Possidonio, e sproporzionato rispetto al risultato, visto che è stata colpita una famiglia normale che non ha motivo di attirare l’attenzione dei malviventi”. Il sindaco ha comunque già consegnato alle forze dell’ordine i filmati della videosorveglianza cittadina, nel caso i 4 siano stati immortalati passando in paese, e sta pensando di potenziare l’illuminazione in zona. Rudi Accorsi ha anche detto di aver trovato una famiglia provata, ma comunque serena, come ci ha confermato una parente che questa mattina ha fatto visita agli Spaggiari. E questa mattina, alle 9, una donna è stata rapinata in strada, in via La Spezia, a Modena, episodio su cui indaga la polizia. La modenese aveva appena fatto un prelievo in una vicina banca e forse è stata seguita, perché arrivata a casa è stata avvicinata da un uomo, pare armato di pistola, che le ha afferrato la borsa. La donna ha cercato di resistere ed è stata strattonata, finendo a terra. Il rapinatore è così scappato con la borsa contenente circa 1.500 euro. Fortunatamente la modenese non ha riportato lesioni nella caduta. Rapina a mano armata, ieri sera, alle 19.30, al punto Snai di Carpi, di via De Amicis. Quattro malviventi, pistole in pugno, hanno fatto irruzione nei locali e sequestrato clienti e dipendenti. Sotto la minaccia delle armi, hanno costretto il titolare ad aprire la cassaforte e se ne sono andati con un bottino di 30mila euro. Un uomo armato di pistola e con il volto in parte coperto ieri alle 12.30 circa ha minacciato il titolare del distributore Total di via Emilia est. Il rapinatore ha costretto il benzinaio, che stava per chiudere l’impianto alla fine del turno mattutino, a consegnare l’incasso, circa 8mila euro, poi è scappato. Indaga la polizia. Arrestati ricercatiLa polizia della squadra mobile ha arrestato una donna marocchina di 25 anni, residente in Francia, ricercata per traffico di droga. La ragazza era ricercata oltralpe su mandato dell’Interpol, e si era rifugiata a Modena dove vivono i genitori. Sempre la squadra mobile ha rintracciato altri due stranieri, ricercati perché devono scontare una condanna definitiva per rapina, un turco di 43 anni, e ricettazione, un rumeno sempre 43enne. Carte clonate, una denunciaUn nigeriano di 28 anni residente a Nonantola è stato denunciato per possesso e indebito utilizzo di carte di credito clonate. Dopo una serie di furti nella zona di Albareto, i carabinieri hanno messo in atto alcuni posti di blocco e fermato un furgone Fiat Ducato. Il conducente ha cercato di disfarsi di un involucro di carta, al cui interno c’erano varie carte di credito Western Union risultate contraffatte. Nel furgone c’erano anche documenti falsi e un computer che, verosimilmente, veniva utilizzato per falsificare le certificazioni. Aveva l’obbligo di dimora nel suo appartamento di Castelfranco Emilia, ma a quanto pare non era solito rispettare la prescrizione; l’ultima volta era addirittura stato coinvolto in una rissa, nel corso della quale aveva minacciato con un coltello a serramanico alcuni avventori di un bar. Questa volta per un marocchino di 46 anni sono scattati gli arresti domiciliari.


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