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Gestivano lo spaccio di eroina nel quartiere Morane. Arrestati tre tunisini. Furto, invece, in canonica a Baggiovara. I ladri, disturbati dall’arrivo del parroco, sono scappati con una videocamera.

E’ stato don Gianni, rientrando verso le 20.30 dalle benedizioni pasquali, a far scappare i ladri che, nel frattempo avevano messo a soqquadro la canonica e la camera da letto. Furto, riuscito a metà, ieri sera alla parrocchia di Baggiovara, in via Jacopo da Porto. I ladri sono scappati con una videocamera e poco di più ma, come detto, sono fuggiti in tutta fretta disturbati da rientro del parroco. Per entrare avevano prima tentato di forzare la porta della sagrestia; non riuscendovi, sono poi passati alle maniere forti e, preso un tombino dalla strada, lo hanno scagliato contro alla porta a vetri. Una volta dentro, hanno cercato oggetti di valore, non hanno rubato il computer, forse non ce n’è stato il tempo, ma hanno arraffato la videocamera che don Gianni Gilli aveva acquistato di recente. Forse si tratta di balordi, comunque abbastanza scaltri da preparare una via di fuga sul retro. Che puntualmente è servita nel momento in cui hanno sentito l’auto di don Gianni avvicinarsi. Non è la prima volta che i ladri si fanno vivi in chiesa – raccontano oggi i residenti. I furti sono sempre più numerosi – dicono – non ci fidiamo più a lasciare nulla nemmeno in giardino. Quartiere Morane, tre pusher beccati Dopo approfondite indagini tre tunisini sono stati colpiti da ordine di custodia cautelare per reati di droga. La polizia ritiene siano i responsabili del giro di spaccio di eroina che per mesi si è svolto nei parcheggi e nei parchi della zona che va da via Morane a via Vignolese, a Modena. Il vertice della piccola ma attiva organizzazione è un clandestino, pregiudicato, di 33 anni. Nei guai anche i suoi due collaboratori, un altro clandestino di 20 anni e un 22enne in regola con i documenti, un operaio che aveva affittato in zona un appartamento che veniva usato per confezionare le dosi. Al terzetto la polizia è arrivata dopo aver sgominato una vasta organizzazione nel settembre del 2008. I tre tunisini gravitavano intorno alla banda, che una volta sparita ha lasciato liberi vari spazi. Per guadagnare, quindi, nuovi clienti rimasti senza fornitori i magrebini vendevano dosi da 2 grammi, quando solitamente è uno. Sequestrato durante le indagini della squadra mobile circa un etto di droga. Poliziotti salvano un nigeriano I poliziotti della volante hanno salvato un uomo di nazionalità nigeriana che, ieri sera, aveva cercato di togliersi la vita impiccandosi. A dare l’allarme il suo coinquilino. Una volta sul posto, gli agenti hanno messo in atto tutte le pratiche rianimatorie del caso in attesa dell’arrivo del 118. L’uomo è ora ricoverato in ospedale ma fuori pericolo. Scomparso, nuovo appello per Pederzoli Nuovo appello dei familiari per la scomparsa di Sergio Pederzoli, il 75enne di Carpi che si è allontanato da casa lo scorso martedì. L’uomo è cardiopatico e deve assumere giornalmente farmaci salvavita. Viaggiava a bordo di una Polo di colore grigio chiaro, è magro, con i capelli brizzolati e stempiato. La famiglia Pederzini chiede uno sforzo a tutti, chi avesse informazioni può rivolgersi ai carabinieri.


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