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Resta in carcere Catia Caliti, la donna accusata di aver barbaramente ucciso il padre Guido di 88 anni nella sua casa, a Carpi. Il giudice Domenico Truppa non ha convalidato il fermo, ma ha emesso ordine di custodia cautelare.

Resta in carcere Catia Caliti, la donna accusata di aver barbaramente ucciso il padre Guido di 88 anni nella sua casa, a Carpi. Il giudice Domenico Truppa non ha convalidato il fermo, ma ha emesso ordine di custodia cautelare ritenendo il comportamento della donna, dopo averla ascoltata, potenzialmente pericoloso e ravvisando quindi il pericolo di reiterazione del reato. Il gip ha quindi sostanzialmente ritenuto valido il quadro indiziario raccolto dagli investigatori: le tracce di sangue sulla giacca, ma anche il fatto che alcune dichiarazioni di Catia Caliti non hanno trovato riscontro. Aveva detto di aver portato il padre a far la spesa ma il frigo era vuoto, di avergli telefonato ma dai tabulati non risulta. La donna avrebbe poi spostato alcuni oggetti nell’appartamento per simulare la rapina. Gli inquirenti sono poi in attesa dei risultati di altre perizie, ma Catia Caliti, 48 anni, continua a dichiararsi innocente. Due mezzi in fiamme Due mezzi sono andati a fuoco nella notte. Uno a Modena città e uno nelle campagne di Mirandola. Nel primo caso, si trattava di una vettura ferma da un paio di mesi in via Caduti senza croce, nella frazione di Baggiovara, vicino a un locale notturno. Alcuni testimoni hanno riferito di aver intravisto due persone avvicinarsi al mezzo e gettare qualcosa: subito dopo si sono alzate alte le fiamme. Ad andare distrutta una Kia Carnival, di proprietà di un’azienda di San Faustino. L’allarme è stato dato ai vigili del fuoco attorno all’1.30, sul posto per le indagini anche i carabinieri. Poco prima, invece, a mezzanotte e tre quarti circa, un furgone era stato avvolto dalle fiamme in via Piettole a Mirandola. Sul posto sono giunte le squadre dei vigili del fuoco da Mirandola e da San Felice. Anche in questo caso non si esclude l’origine dolosa.


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