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Si è chiuso il cerchio delle indagini nei confronti dei fratelli Galasso che, per alcuni mesi, avevano terrorizzato Modena con colpi violenti e sanguinari. Tra cui la rapina all’Osteria Pirri. Ad incastrarli una pistola.

Sono gli autori di alcune violente rapine avvenute a Modena a cavallo del 2008 e del 2009, particolarmente brutali e sanguinose da creare preoccupazione e allarme tra i cittadini; per il giudice, Daniele e Cosimo Galasso, 34 e 37 anni, sono ‘socialmente pericolosi’. I due fratelli pugliesi erano stati arrestasti lo scorso aprile: contro di loro c’erano già molto più che semplici sospetti. A fare scattare il provvedimento cautelare era però stata la pistola, una pistola calibro 9, rubata da una famiglia rapinata e utilizzata per un altro colpo. A distanza di mesi, acquisite tutte le prove raccolte dai carabinieri di Modena oggi il giudice per le indagini preliminari Domenico Truppa ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due rapinatori: Cosimo Galasso lo ha ricevuto direttamente al S.Anna; il fratello Daniele, agli arresti domiciliari a Taranto, è stato immediatamente trasferito in carcere. Sono accusati della rapina alla famiglia Borri di Albareto del dicembre 2008, quando non esitarono a immobilizzare il figlio minore e a picchiare la madre per costringerla a indicare l’ubicazione della cassaforte. Nemmeno un mese dopo, il 15 gennaio, i fratelli Galasso fecero il colpo all’Osteria Pirri di Modena: clienti ridotti all’immobilità e botte a uno dei gestori. Daniele Galasso è inoltre ritenuto responsabile di una tentata rapina ai danni di Fulvio Pugliese, un imprenditore gambizzato nel marzo del 2009 nel garage di casa in via delle Costellazioni, e di una rapina, questa volta riuscita, nei confronti di una donna costretta a consegnare sotto la minacciata di una pistola 100 euro e due telefonini . Sempre Daniele è considerato l’autore del furto di un televisore al plasma avvenuto alla Facoltà di Giurisprudenza nel febbraio del 2009. Ad incastrare i due fratelli pugliesi sono stati soprattutto gli esami balistici, le tracce lasciate dai bossoli e dai caricatori che riportavano alla Beretta sequestrata in un garage in centro a Modena in uso ai due Galasso, la stessa arma rubata a casa della famiglia Borri e utilizzata per la rapina da Pirri. Confermate le accuse anche nei confronti del loro ricettatore il marocchino Abdelrrahim Hilmani. Colpo sventato a Marzaglia Intanto però ieri sera grazie alla prontezza del proprietario e all’intervento tempestivo di una volante è stata sventata una rapina in un’abitazione a Marzaglia. E’ successo intorno alle 19.30. Il padrone di casa si era accorto che nel cortile c’erano due persone con il volto coperto da un passamontagna. Ha subito chiamato il 113 e l’intervento di una pattuglia della polizia, che si trovava nelle vicinanze, è riuscita a far scappare i rapinatori. Per entrare avevano danneggiato la recinzione e forzato il cancello. Considerato l’orario, difficile pensare che volessero limitarsi a un furto. Probabilmente erano intenzionati ad aggredire i proprietari in casa, come per altro successo più volte nelle ultime settimane.


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